FISCO. Dall’Ue maggiore trasparenza per gli aiuti di Stato: agevolate le PMI

Norme più chiare e trasparenti per gli aiuti di Stato concessi sotto forma di garanzie e regole più semplici per le piccole e medie imprese (PMI). Si legge in una comunicazione adottata oggi dalla Commissione Ue. L’obiettivo principale di questa revisione della direttiva sugli aiuti di Stato è quello di fornire agli Stati membri e alle autorità indicazioni più certe nel valutare se una garanzia contiene gli elementi di aiuto di Stato. In pratica il principio su cui dovrebbe basarsi l’analisi del prestito è quello che normalmente regola un investitore privato che opera su un mercato; quindi si parte da una corretta valutazione del rischio attraverso il rating, che può essere fornito anche dalla banca che concede il prestito.

Per quanto riguarda le PMI, che spesso scarseggiano di risorse stabili, verrà stilata una griglia dei premi predefiniti "esenti" che vengono considerati privi di elementi di aiuto; per le garanzie inferiori a 2,5 milioni di euro ogni impresa potrà applicare un premio unico generalizzato, con un effetto di messa in comune del rischio; infine, alle imprese start-up, sarà applicabile un premio pari al 3,8% annuo, anche in mancanza di rating.

Il Commissario responsabile della concorrenza Neelie Kroes ha dichiarato: "Questa nuova comunicazione rappresenta un passo significativo per permettere un uso più trasparente delle garanzie, soprattutto per favorire il sostegno finanziario alle PMI".

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