FISCO. Dalla Camera via libera al decreto sulla rimborsabilità IVA delle auto aziendali

Via libera della Camera dei Deputati al decreto legge sui rimborsi dell’Iva che non è stata detratta sulle auto aziendali. In una nota di ieri Contribuenti.it (Associazione Contribuenti Italiani) aveva segnalato un nuovo record per il debito tributario dello Stato: a ottobre il fisco deve rimborsare oltre 41 miliardidi euro agli oltre 10,8 milioni di contribuenti italiani. Dopo la sentenza della Corte di Giustizia Europea sull’Iva indetraibile delle auto, il debito – fa sapere l’associazione – è cresciuto di 26,1 miliardi rispetto a settembre 2003 quando viaggiava sui 15,3 miliardi di euro: in pratica in due anni e due mesi è aumentato di circa 51.000 miliardi delle vecchie lire.

Per quanto riguarda i tempi di attesa, in media per ottenere un piccolo rimborso fiscale IRPEF bisogna attendere 11,8 anni contro i 7,7 anni del 2003. Ma per i più consistenti, si deve attendere anche 24,3 anni. A questi si accoderanno i crediti IVA derivanti dalla sentenza UE e si stima che per ottenerli non basteranno 30 anni.

Contribuenti.it chiede al Ministro Padoa-Schioppa maggiore attenzione verso i cittadini onesti ed un impegno nel restituire gli oltre 10,8 milioni di rimborsi fiscali ridando ai contribuenti quella fiducia da tempo smarrita. "Basta speculare sui rimborsi fiscali – afferma Vittorio Carlomagno, presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani – bisogna subito intervenire e metter mano alla annosa questione dei rimborsi delle imposte. Per combattere l’evasione fiscale bisogna essere credibili e rispettare i diritti dei contribuenti. E’ arrivato il momento di rimborsare le imposte pagate in eccesso consentendo a tutti i contribuenti la compensazione prevista dall’art. 8 dello Statuto del Contribuente. ".

 

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