FISCO. Dl sviluppo, Consumatori: “Vessatoria la norma per chi fa ricorso alle cartelle fiscali”

A quasi un mese dalla sua approvazione, il Decreto Sviluppo continua a scatenare le proteste delle Associazioni dei consumatori. Dopo la polemica sulle spiagge e sui tassi d’usura, a far discutere adesso è una norma che impone ai cittadini che fanno ricorso alle cartelle fiscali l’obbligo di pagare anzitempo il 50% di quanto anche erroneamente richiesto.

Secondo Federconsumatori e Adusbef si tratta di "una norma assolutamente vessatoria; in più l’altra norma che permette la richiesta di sospensione, in attesa di accertamento, di 120 giorni è praticamente inutilizzabile allo stato organizzativo in cui versano gli uffici tributari". "Non sono certo le altre norme di alleggerimento, quali il pignoramento dell’abitazione o le ganasce fiscali, che possano far digerire quella dell’anticipazione da parte del cittadino del contenzioso". "Noi ci auguriamo che tale norma venga assolutamente cassata nel dibattito parlamentare e comunque – dichiarano Rosario Trefiletti e Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef – le nostre Associazioni metteranno in campo ogni iniziativa anche di carattere legale per cancellare, semmai passasse al dibattito parlamentare, questa inaccettabile e vergognosa normativa".

 

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