FISCO. E’ “di moda” la dichiarazione on line

Pagare le tasse in Italia diventa meno difficoltoso. La notizia emerge dall’Agenzia delle Entrate che tramite l’Agenzia Fisco Oggi ha "contato" gli italiani che utilizzano il web per relazionarsi con il fisco. Secondo i dati diffusi oggi i passi avanti nell’uso dei servizi telematici nel nostro Paese sono notevoli e ci mantengono fra i primi al mondo.

In dettaglio ecco i risultati:

  • le dichiarazioni di modello Unico Persone fisiche presentate fino ad agosto 2006 sono 42.974, facendo registrare un leggero aumento rispetto allo stesso periodo del 2005;
  • 273.429 sono i pagamenti tramite modello F24 on-line, con un incremento rispetto allo stesso periodo del 2005 che ha raggiunto il 15 per cento;
  • gli atti notarili telematici sono stati nel 2006 1.321.722, facendo segnare un più 6 per cento rispetto al mese di agosto del 2005 (1.244.482);
  • i contratti di locazione registrati on-line dall’inizio del 2006 a oggi sono 50mila (già il 7 per cento in più rispetto a tutto il 2005);
  • 1.677.722 contribuenti nel 2006 hanno pagato le imposte di registro per via telematica.

Significativo e importante anche il risultato sul fronte organizzativo: c’è stato infatti il raggiungimento dell’obiettivo etico e funzionale "zero carta". L’Amministrazione fiscale, infatti, ormai da anni riceve il 100 per cento delle dichiarazioni dei redditi per via telematica, attraverso i canali Web Entratel (riservato agli intermediari) e Fisconline (a disposizione di chiunque ha accesso a Internet) realizzati per facilitare e velocizzare gli adempimenti tributari, e per fornire informazioni e servizi in tempo reale.

Significativi sono anche i risultati raggiunti sul fronte temporale. Se prima della telematizzazione erano necessari quattro anni per controllare e archiviare le dichiarazioni, oggi sono sufficienti pochi mesi. Rilevante, inoltre, il fronte qualitativo. La trasmissione telematica delle dichiarazioni ha ridotto l’incidenza degli errori di compilazione da circa il 20 per cento a meno del 3 per cento, a tutto vantaggio dei contribuenti, che non devono compilare nuovamente il modello o presentare documentazione agli uffici, e dell’Amministrazione, poiché meno errori nelle dichiarazioni dei redditi significa poter destinare risorse – di personale e mezzi – ad altri settori, più critici.

Per saperne di più:

 

Comments are closed.