FISCO. Evasi 13,7 mld di euro di redditi nei primi 5 mesi del 2009. Dati della GdF

Nei primi 5 mesi del 2009 sono stati nascosti al fisco, e scoperti dalla Guardia di Finanza, redditi per 13,7 miliardi di euro, un 10% in più rispetto al 2008. A questi si aggiungono oltre 3 miliardi di euro detenuti all’estero e triangolazioni con Paesi "off-shore": tutto questo fa parte del patrimonio evaso allo Stato italiano nei primi 5 mesi dell’anno e portato alla luce dall’attività della Guardia di Finanza che oggi festeggia il 235° anno dalla sua fondazione.

Il patrimonio sequestrato alle mafie ha raggiunto il valore di 1,1 miliardi di euro, mentre il valore dei tagliandi delle lotterie istantanee non autorizzate ha superato i 4 miliardi. In questi 5 mesi la Guardia di Finanza ha individuato 3.200 evasori fiscali che hanno occultato redditi per oltre 8 miliardi; sono state accertate frodi "carosello" per emissione ed utilizzo di fatture false con addebiti d’Iva per 1,1 miliardi di euro, il doppio rispetto al 2008.

La notizia che arriva dalle Fiamme Gialle è che, essendo l’evasione fiscale l’obiettivo prioritario dell’azione della Guardia di Finanza, in Italia sta aumentando il gettito fiscale. Un dato su tutti lo conferma: le somme incassate dall’Agenzia delle Entrate nei confronti dei soggetti verificati sono in costante crescita (+28% nel 2008 rispetto all’anno precedente).

Fondamentali sono e continueranno ad esserlo le attività di lotta alla contraffazione e alla pirateria, a tutela del "made in Italy": 47 milioni di prodotti sequestrati con marchi falsi e ingannevoli o di qualità scadente per la sicurezza dei consumatori. In particolare sono stati scoperti 20 milioni di capi falsi nel settore della moda (+60%), 4 milioni di opere d’ingegno duplicate (+60%), 14 milioni di beni di consumo e 9 milioni di giocattoli insicuri.

"In linea con le direttive del Ministro dell’Economia Giulio Tremonti – si legge nel comunicato della Guardia di Finanza – le strategie operative di quest’anno sono state indirizzate verso la selezione dei soggetti a maggior rischio, ossia di quelli che evadono di più nell’ambito delle varie categorie economiche, alla luce dei gravi danni arrecati nell’attuale periodo di crisi".

 

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