FISCO. Evasione Iva, Agenzia Entrate di Genova scopre traffico di Rolex

L’ufficio Genova 1 dell’Agenzia delle Entrate ha scoperto una truffa che vede coinvolti una gioielleria genovese e numerosi acquirenti di Rolex. I preziosi orologi venivano venduti senza addebitare l’Iva, ma il visto doganale di uscita dall’Italia sulla fattura, che veniva presentato per avere l’agevolazione, era falso.

L’orologeria rilasciava a clienti esteri abituali centinaia di fatture ogni anno, senza addebitare l’Iva: questa agevolazione, di per sé perfettamente legale e molto utilizzata nei duty free degli aeroporti, è accordata soltanto a compratori extracomunitari che, entro 4 mesi dall’acquisto, devono restituire la fattura vistata dall’ufficio doganale attraverso il quale escono dal territorio italiano.

L’attenzione dei funzionari dell’Agenzia delle Entrate è stata richiamata dal fatto che la quasi totalità delle fatture emesse a carico di cittadini stranieri riportava il visto della dogana con la Svizzera di Ponte Chiasso. Inoltre, sempre gli stessi acquirenti compravano con cadenza quindicinale o mensile almeno due o tre Rolex.

Le circostanze – quantomeno anomale della vicenda – hanno spinto a accertare, con un controllo incrociato con l’Agenzia delle Dogane, la veridicità dei visti di uscita, che sono risultati tutti falsi. I funzionari dell’Agenzia stanno procedendo al recupero dell’imposta evasa e all’applicazione delle sanzioni.

Il vasto giro di fatturazioni false e il domicilio italiano degli acquirenti coinvolti potrebbe far pensare a una rete più ampia di questo commercio fraudolento che coinvolgerebbe anche altre città d’Italia. La vicenda è stata segnalato alla Procura della Repubblica di Genova, cha ha autorizzato il sequestro dei preziosi orologi.

 

 

 

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