FISCO. GdF di Pescara scopre frode di 26 mln di euro ai danni dell’Ue

Una frode del valore di 26 milioni di euro ai danni dei fondi agricoli europei. E’ quanto è stato scoperto dalla Guardia di Finanza di Pescara, aiutata dall’Olaf, l’Ufficio europeo di lotta antifrode. L’illecito riguarderebbe il regime di messa a riposo delle terre che permette ai proprietari di terre coltivabili non sfruttate di beneficiare di sostegni economici.

Gli autori della frode si sarebbero impossessati della lista dei beneficiari di questi soldi al fine di ottenere versamenti dall’agenzia di pagamento italiana, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura. Ad essa avrebbero dunque fornito dei documenti falsi. Le indagini, condotte dal Nucleo Polizia Tributaria di Pescara, hanno consentito di iscrivere nel registro degli indagati complessivamente 133 persone.

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