FISCO. In arrivo un nuovo Protocollo internazionale contro la frode fiscale

E’ in arrivo un nuovo Protocollo internazionale per combattere la frode fiscale. Messo a punto dal Consiglio d’Europa e dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo economico (OCSE), il Protocollo aggiorna la Convenzione sulla mutua assistenza amministrativa in materia fiscale, entrata in vigore nel 1995, cui attualmente aderiscono 14 paesi – Azerbaigian, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Islanda, Italia, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Regno Unito, Svezia, Stati Uniti e Ucraina, mentre è stata firmata, ma non ancora ratificata, da Germania, Canada e Spagna.

Il Protocollo ha lo scopo di rendere conforme la Convenzione alla norma internazionale in materia di scambi di informazioni a fini fiscali, autorizzando la comunicazione e lo scambio di informazioni bancarie. Nello specifico il Protocollo prevede lo scambio di informazioni, verifiche fiscali simultanee e multilaterali, la notifica di documenti e l’assistenza transnazionale per il recupero di imposte, nel rispetto della sovranità nazionale e dell’adeguata tutela dei diritti dei contribuenti, garantendo nel contempo un’estesa protezione della riservatezza delle informazioni scambiate.

"In considerazione della sua natura multilaterale, la Convenzione è uno strumento unico al servizio della lotta contro l’evasione e la frode fiscale internazionale", ha dichiarato Angel Gurría, segretario generale dell’OCSE. "L’OCSE e il Consiglio d’Europa hanno convenuto di intensificare la cooperazione internazionale, al fine di combattere la frode fiscale e per questo le norme sancite nella convenzione sono stata emendate e aggiornate, al fine di rispecchiare questo nuovo consenso".

"Le nuove disposizioni mirano a rimuovere gli ostacoli ad una cooperazione e ad uno scambio efficace di informazioni, in particolare quelli legati alle legislazioni nazionali sul segreto bancario", ha osservato Thorbjørn Jagland, segretario generale del Consiglio d’Europa. "Il Protocollo di emendamento prevede inoltre l’apertura della Convenzione a paesi che non sono membri del Consiglio d’Europa o dell’OCSE, rendendola uno strumento di lotta contro la frode fiscale di portata internazionale".

Il Protocollo sarà aperto alla firma nel corso della riunione annuale del Consiglio dell’OCSE a livello ministeriale, che si terrà il 27 e 28 maggio prossimo. Tale iniziativa risponde all’appello lanciato dai Capi di Stato e di governo del G20 in occasione del Vertice di Londra dell’aprile 2009, che si erano dichiarati a favore di proposte destinate a fare usufruire i paesi in via di sviluppo dei vantaggi procurati dal nuovo clima di cooperazione in materia fiscale. Il primo ministro britannico Gordon Brown, in qualità di Presidente del G20, aveva affermato che "sarebbe utile, al riguardo, istituire un meccanismo multilaterale efficace".

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