FISCO. L’ Agenzia delle Entrate spiega il “Bonus assunzioni”

"Bonus assunzioni"? L’Agenzia delle Entrate spiega nella circolare n. 48/E di ieri chi può beneficiarme, come e di quanto è l’agevolazione. Possono infatti accedere al credito d’imposta per le nuove assunzioni nelle aree svantaggiate non solo coloro che esercitano attività di impresa e di lavoro autonomo, ma anche altre categorie di contribuenti, come ad esempio le persone fisiche che assumono dipendenti, i condomini, i liberi professionisti, le società di persone, di capitali e cooperative, comprese quelle non residenti in Italia.

L’Agenzia ha poi sottolineato che il Bonus non si applica ai settori della costruzione navale e dell’industria carboniera mentre per quanto riguarda il settore dei trasporti può essere richiesto solo per l’assunzione a tempo indeterminato di persone con handicap e di "lavoratrici svantaggiate", secondo la definizione contenuta nel regolamento Ce n. 2204/2002.

L’agevolazione è pari a 333 o a 416 euro al mese per ogni nuova unità assunta a tempo indeterminato a seconda che si tratti di un lavoratore o di una "lavoratrice svantaggiata". Il bonus non è cumulabile con altri aiuti di Stato, mentre è compatibile con le misure di carattere generale come il "cuneo fiscale".

I chiarimenti dell’Agenzia in merito alla disciplina del credito d’imposta per le nuove assunzioni nelle regioni Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata, Sardegna, Abruzzo e Molise introdotto dalla Finanziaria 2008 per promuovere la creazione di nuovi e stabili posti di lavoro, sono contenuti nella circolare n. 48/E di ieri.

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