FISCO. Lombardia, dalla Finanziaria regionale aiuti ai cittadini meno abbienti

Abolizione dell’Irpef regionale per i cittadini che hanno un reddito inferiore a 15.500 euro, vale a dire per circa quattro milioni di cittadini, e riduzione per coloro che hanno redditi superiori ai 15.500 euro, più eliminazione dei ticket sanitari dal primo dicembre nella specialistica (fermo restando il ticket statale di 36 euro) e azzeramento della tassa sul metano. Parla di "rivoluzione fiscale" Roberto Formigoni, il governatore della Lombardia quando presenta ai giornalisti l’impianto della manovra finanziaria della Regione per il 2008, approvata dalla Giunta. "Si tratta – ha spiegato Formigoni – di una manovra da 400 milioni di euro e tutto ciò è stato possibile nonostante il taglio da parte dello Stato di 170 milioni. Una riduzione secca che determina un abbassamento per tutte le fasce di reddito, soprattutto quelle più deboli", ha sottolineato Formigoni.

Come è stato possibile per la Regione prendere questi provvedimenti? "Grazie al lavoro straordinario di monitoraggio e manutenzione della macchina regionale che in questi anni abbiamo fatto continuiamo a fare. I costi della politica", ha aggiunto Formigoni, "sono spesso frutto del lavorare poco, mentre qui guardiamo alla cosa pubblica con maggiore attenzione rispetto a quella privata. Così come la massaia, il bravo capofamiglia risparmia su tutto così facciamo noi e per questo devo ringraziare tutti i dipendenti della Regione".

"Penso che sia il più drastico abbattimento dell’imposizione fiscale mai effettuato in Italia da una Regione", ha proseguito Formigoni illustrando nel dettaglio il senso della manovra appena approvata, ovvero: l’Irpef regionale "azzerata" per chi ha un reddito fino a 15.500 euro l’anno (in pratica per i due terzi dei contribuenti), e alleggerita per tutti gli altri; ticket sulle visite specialistiche (10 euro) abolito dal primo dicembre; tassa sul metano che in Lombardia "si continuerà a non pagare".

Nel dettaglio, per quanto riguarda l’addizionale Irpef, dal 1° gennaio 2008 la quota di reddito pari a 15.493,71 euro sarà totalmente esente da questa tassa addizionale (0,3%). Sarà solo assoggettata all’aliquota imposta dallo Stato e non derogabile dalla Regione Lombardia. In pratica, chi ha un reddito non superiore a questa cifra – cioè quattro milioni e 100 mila contribuenti – non pagherà l’addizionale; chi ha un reddito superiore (1.480.000), la vedrà drasticamente ridotta: la pagherà cioè solo per la parte eccedente i 15.493,71 euro. Formigoni garantisce poi che la manovra "si accompagna al mantenimento di tutti i servizi e della loro qualità", nonostante i trasferimenti dello Stato "siano diminuiti di 170 milioni e con il risultato di una rivoluzione fiscale" (solo per addizionale Irpef e ticket sulla diagnostica il calcolo si parla di 250 milioni di euro), ottenuta grazie "alla nostra capacità di migliorare l’utilizzo delle risorse, di produrre alta qualità a costi contenuti".

La Regione Lombardia, ha spiegato in una nota diffusa oggi, "è l’unica ad avere la sanità in equilibrio, garantendo allo stesso tempo una forte politica di investimenti (treni, acquedotti, fognature, viabilità, infrastrutture ferroviarie, edilizia sanitaria) per oltre 10 miliardi di euro". Un altro risultato raggiunto – secondo la Regione – è l’ottimo livello di efficienza dei conti regionali certificato tra l’altro dalle società di rating (Moody’s ha attribuito e confermato un rating superiore alla Repubblica Italiana) e un risparmio pubblico che ha consentito di finanziare investimenti ai privati".

La nota diffusa dalla Regione sottolinea che "farà fronte con risorse proprie al taglio di 170 milioni di trasferimenti di risorse dallo Stato, mantenendo interamente la quantità e la qualità dei servizi erogati ai cittadini e fa notare che, a fronte di questa diminuzione, è stato deciso di "non ripristinare la tassa sul metano sia perchè considera una scelta fondamentale il sostegno di questo combustibile più ecologico, sia perchè simile scelta sarebbe stata a scapito delle fasce deboli e delle famiglie numerose".

Nonostante alcune critiche mosse dall’opposizione regionale, come i Verdi che fanno notare come Formigoni "prima mette le tasse e poi le toglie", i primi commenti dell’entourage governativo sembrano piuttosto positivi. "È un atto di autonomia da parte del presidente, va benissimo". Così Vincenzo Visco, viceministro dell’Economia, ha commentato la riduzione dell’Irpef regionale contenuta nella manovra approvata dalla giunta lombarda.

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