FISCO. Manovra, redditi online: contrario il 70% degli italiani

Era già successo a maggio del 2008 ed aveva sollevato un caso: la pubblicazione online della dichiarazione dei redditi dei contribuenti italiani, da parte dell’Agenzia delle Entrate. Dopo qualche ora dalla pubblicazione il sito era andato in tilt per le troppe visite ed era intervenuto il Garante della privacy per sospendere la diffusione dei dati. Ora.

Tra le misure antievasione della manovra finanziaria rispunta fuori la pubblicazione in rete dei redditi. Oltre al carcere per i grandi evasori fiscali, che non versano un’imposta superiore a 3 milioni di euro, si dà la possibilità ai Comuni di pubblicare sui loro siti i ”dati relativi alle dichiarazioni” dei redditi dei contribuenti. Fino al 2014 i Comuni intascheranno il 100% di quanto si recupera dalla lotta all’evasione fiscale.

La misura sui redditi online porta con sé, come è successo nel 2008, una serie di problematiche su cui riflettere: in primis la privacy, e il fatto che il 70% degli italiani è contrario alla pubblicazione del reddito in Internet.

"Rendere visibili online i redditi dei cittadini è una grave violazione della privacy – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – siamo assolutamente contrari a tale forma di lotta all’evasione fiscale che, al contrario, va combattuta portando in detrazione più del 20% delle parcelle dei professionisti, rendendo obbligatorio lo scontrino fiscale anche per chi aderisce agli studi di settore e per i tassisti. Oltre il 70% degli italiani è contrario alla pubblicazione in rete della dichiarazione dei redditi, come ampiamente dimostrato tre anni fa in occasione della pubblicazione dei redditi da parte dell’Agenzia delle Entrate".

"Ci appelliamo al Garante per la protezione dei dati personali affinché si adoperi per bloccare la diffusione dei redditi degli italiani – aggiunge Pileri – Se così non fosse non escludiamo la possibilità di intentare un’azione collettiva a risarcimento dei danni subiti da contribuenti. In altri Paesi la situazione è assai diversa. Le denunce dei redditi sono strettamente private negli Stati Unti e non sono mai rese pubbliche dall’IRS, il fisco americano, così come in Gran Bretagna nessuno può accedere a file privati senza avere una liberatoria. Anche in Germania non è possibile rendere pubbliche le dichiarazioni dei redditi dei contribuenti a causa delle rigorose regole sulla privacy. In Irlanda, invece, sono online solo i redditi degli evasori fiscali accertati."

 

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