FISCO. Mutui prima casa rinegoziati, detraibili anche interessi su conto corrente accessorio

Chi rinegozia il mutuo ed apre un conto corrente accessorio per farlo, godrà delle agevolazioni, previste per il mutuo prima casa, anche sugli interessi maturati su tale conto corrente. Lo ha deciso ieri l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione 43/E che risponde alla richiesta dell’Associazione bancaria italiana (Abi), interessata a sapere se possono rientrare nella detrazione del 19% anche gli interessi prodotti sul conto accessorio dopo aver rinegoziato il mutuo per acquistare, costruire o ristrutturare l’abitazione principale.

L’Agenzia delle Entrate ha precisato che la rinegoziazione serve a dare ossigeno al contribuente in difficoltà a causa della crisi finanziaria, consentendogli di pagare una rata "immune" dai tassi d’interesse fluttuanti. Il documento di prassi richiama il dettato della Convenzione tra Abi e Mef, secondo cui il contratto originario di mutuo e la sua rinegoziazione rispondono alla stessa causa: comprare, costruire o ristrutturare l’abitazione principale. Anche il conto accessorio, infatti, è garantito da ipoteca sull’immobile, così come quello per cui è prevista la detrazione. L’apertura del conto accessorio non comporta per il cliente un nuovo piano di ammortamento del mutuo originario e le rate continuano a essere addebitate con le vecchie scadenze e in base all’importo originario pattuito con la banca. Le banche, nel compilare l’attestazione del pagamento degli interessi sul mutuo, devono certificare l’importo sia di quelli che risultano dal contratto originario sia di quelli derivanti dal conto accessorio.

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