FISCO. Nuovo redditometro, Adoc: bene, ma bisogna combattere evasione totale

L’Agenzia delle Entrate sta elaborando una nuova versione del redditometro, lo strumento usato per verificare se le entrate dichiarate al fisco corrispondono al tenore di vita, quindi a qualità e quantità delle spese effettuate rispetto al reddito dichiarato. Ad esempio, il confronto fra reddito e spese terrà conto delle aree geografiche di residenza e della presenza in città metropolitane o in piccoli comuni, mentre nei criteri che aggiorneranno il redditometro entreranno spese quali iscrizioni a centri di benessere, a scuole esclusive, a centri ippici; acquisti di minicar, motocicli e automobili di lusso; spese per viaggi all’estero e crociere; spese di ristrutturazione. Il nuovo redditometro proposto dall’Agenzia delle Entrate viene accolto positivamente dall’Adoc, che però sottolinea come il vero problema rimanga l’evasione totale.

"Siamo soddisfatti del nuovo redditometro – ha detto Carlo Pileri, presidente dell’Adoc – che aggiorna i propri indicatori, estendendoli ai nuovi beni di lusso oltre a quelli tradizionali. Positiva anche la scelta di adottare un criterio territoriale e di aggiornarlo ai mutamenti e alle tendenza della realtà sociale. Il redditometro rappresenta un valido strumento di supporto alla lotta all’evasione, anche se il vero problema rimane l’evasione totale. Nel 2009 la Guardia di Finanza ha svolto un prezioso lavoro, individuando circa 8mila evasori totali e paratotali, ma sono ancora molti quelli da far uscire allo scoperto. Per questo crediamo sia necessario un maggiore impegno da parte di Istituzioni e della stessa Guardia di Finanza, combattere l’evasione fiscale è essenziale per il bene dell’Italia."

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