FISCO. Pagamenti con carta dal tabaccaio, clienti tracciati solo con codice fiscale

Meno obblighi di raccolta e di comunicazione dei dati identificativi per i tabaccai che, attraverso convenzioni con le banche, offrono ai propri clienti un servizio di pagamento di beni e servizi con carte di credito o carte di debito. Con la risoluzione n. 119/E pubblicata oggi, l’Agenzia delle Entrate chiarisce che per questo tipo di operazioni la banca, attraverso i tabaccai convenzionati, è tenuta, ai fini della tracciabilità, a rilevare soltanto il codice fiscale per assolvere agli obblighi di comunicazione all’Anagrafe tributaria. Il codice fiscale, infatti, è sufficiente ad identificare i clienti, che in quanto titolari di carte di credito sono già censiti dagli operatori finanziari.

Inoltre, l’Agenzia ricorda che sono escluse dall’obbligo di rilevazione dei dati le operazioni non significative ai fini dei controlli, come ad esempio il pagamento di ticket sanitari e l’acquisto di biglietti di trasporto pubblico, e quelle per cui i dati siano già stati comunicati, come le utenze, o già presenti nell’Anagrafe tributaria, come nel caso del versamento dei tributi.

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