FISCO. Parlamento Ue approva la proposta di aumentare le accise per il gasolio dal 2015

Approvata ieri dal Parlamento europeo in Plenaria, con 447 voti favorevoli, la relazione di Olle Schmidt, deputato del Gruppo dell’Alleanza dei democratici e dei liberali per l’Europa, che proroga di tre anni l’applicazione della proposta fatta dalla Commissione sull’aumento delle accise per il gasolio. La direttiva ha l’obiettivo di proteggere l’ambiente scoraggiando il turismo del pieno, che può essere provocato dal differenziale di accise applicate ai carburanti. Molti trasportatori, infatti, vanno a fare il pieno in un altro Paese, magari vicino, dove la tassazione è minore. Questo fenomeno sottrae gettito fiscale ad alcuni Stati membri e distorce la concorrenza nel settore dell’autotrasporto.

Essendo una materia fiscale, il Parlamento è stato semplicemente consultato; ora saranno i governi nazionali a dover trovare un accordo con il Consiglio per adottare la direttiva. Comunque il parere dei deputati europei ha fatto la differenza: invece che dal 2012, gli aumenti dei livelli minimi di tassazione per il gasolio, portati a parità di quelli per la benzina senza piombo, saranno applicati dal 2015.

Nel frattempo ci sarà una progressione: il 1° gennaio 2010 per mille litri di gasolio verrà applicata un’accisa minima di 330 euro, mentre per la benzina senza piombo l’accisa resterà a 359 euro; il 1° gennaio del 2012 l’accisa per il gasolio sarà portata a 340 euro ogni mille litri, per raggiungere i 359 euro nel 2015.

E’ stato bocciato un emendamento dei Verdi che proponeva di portare le aliquote a 380 euro nel 2012 e a 400 euro nel 2015. Alcuni Stati membri hanno già applicato un aumento delle accise, a partire dal 1° gennaio 2008, che è addirittura superiore a quello proposto dall’Ue. Ad esempio in Italia l’accisa per il gasolio, a gennaio 2008, ha raggiunto i 423 euro per mille litri e quella per la benzina verde è stata di 564 euro. All’Italia e ai Paesi dell’Ue che hanno superato i livelli minimi proposti, si chiede di frenare un ulteriore aumento.

La Commissione aveva proposto di lasciare la distinzione tra uso commerciale e non commerciale, «purché si rispettino i livelli minimi comunitari» e l’aliquota per il gasolio commerciale non sia inferiore al livello nazionale di tassazione vigente al 1° gennaio 2003.

Il Parlamento, invece, ha chiesto di applicare la definizione di uso commerciale solo ai trasporti di merci su strada per quei veicoli con un peso totale, a pieno carico autorizzato, non inferiore a 3,5 tonnellate.

Gli europarlamentari hanno infine sottolineato la necessità di promuovere l’utilizzo di propellenti non fossili, a bassa emissione di carbonio.

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