FISCO. Roma, GdF: niente scontrini in più di 600 negozi

Millecinquecentottantuno controlli e 640 irregolarità. E’ il bilancio dell’operazione svolta negli ultimi due giorni dai finanzieri del Comando Provinciale di Roma in numerosi locali pubblici della Capitale e della Provincia: ne è emerso che il 40,48% degli esercizi pubblici non emettono gli scontrini fiscali. I finanzieri hanno effettuato dei controlli anche nel settore del lavoro sommerso e della contraffazione. Numerosi i lavoratori sorpresi a prestare la loro opera all’interno di locali, senza essere stati regolarmente assunti, rispettivamente gli irregolari sono risultati 59 e quelli in nero 78. La classifica di questi lavoratori vede gli italiani primi in netto vantaggio su rumeni ed egiziani. Infatti, 47 irregolari e 46 in nero questo è il dato degli italiani trovati a lavorare, 20 sono i rumeni mentre i terzi in classifica con solo 4 unità sono gli egiziani in nero. Per quel che riguarda, invece, la disciplina prezzi anche in questo ambito su 130 controlli effettuati il 10%, ovvero 13 esercizi non praticavano realmente i prezzi esposti o questi non venivano esposti. Diverse sono state le strategie per accerchiare e bloccare gli abusivi che vendevano merce con marchi contraffatti. Quattro extracomunitari quando si sono visti in trappola hanno abbandonato la merce e sono fuggiti. In totale 65 extracomunitari sono stati denunciati, di cui 34 privi del permesso di soggiorno e 10 i «clienti del falso» sanzionati dai finanzieri per aver acquistato cd o dvd contraffatti o borse e accessori griffati. Centodiecimila i falsi sequestrati per un valore di mercato di diverse centinaia di migliaia di euro.

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