FISCO. Sì definitivo del Senato alla manovra fiscale

Addio all’Ici sulla prima casa, nuove regole per chi ha stipulato un mutuo a tasso variabile e ora si trova a fare i conti con rate troppo salate e novità per i dipendenti privati in busta paga grazie agli sgravi sugli straordinari: sono queste le misure chiave del pacchetto fiscale contenuto nel decreto legge che il Senato ha approvato oggi in via definitiva. Il testo era stato varato alla Camera il 25 giugno dopo un voto di fiducia.

VIA ICI PRIMA CASA, RESTA SU QUELLE DI LUSSO – Stop totale all’Ici sulla prima casa, la tassa resta però per le case di lusso (per un valore di soli 61 milioni di euro). Per le prime case dei non residenti in Italia resterà solo la detrazione già in vigore per le abitazioni principali.

BLOCCO ADDIZIONALI – Sospensione del potere di regioni ed enti locali aumentare le aliquote di tributi. Per gli Enti locali che sforano il Patto di stabilità scatteranno però le maggiorazioni automatiche previste dalla finanziaria 2007.

DETASSAZIONE STRAORDINARI, MA SOLO PER I PRIVATI – Imposta sostitutiva del 10%, per un importo massimo di 3mila euro. Il pacchetto di misure riguarda i redditi fino a 30 mila euro da lavoro dipendente ed è una sperimentazione per il 2008.

MUTUI – Rinegoziazione dei mutui (per l’acquisto, la costruzione, la ristrutturazione della prima casa) a tasso variabile al fine di bloccare l’importo della rata dovuta alla media del 2006. Entro il 29 agosto arriveranno ai possessori di mutui le proposte delle banche.

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