FISCO. Saranno scontate le spese dei figli per piscine e palestre

Saranno scontate le spese sostenute per incentivare i giovani allo sport. Dopo la firma del decreto del Ministro per le politiche giovanili e le attività sportive che ne ha fissato regole e modalità d’applicazione, entra nell’agenda fiscale l’agevolazione che consente di sottrarre dall’Irpef il 19% delle spese sostenute per l’iscrizione ad attività sportive di ragazzi tra 5 e 18 anni.

Come spiega il periodico bimestrale dell’Agenzia delle Entrate "L’Agenzia Informa", lo sconto consiste nella detrazione del 19% delle spese, per un importo non superiore ai 210 euro, sostenute per l’iscrizione e l’abbonamento annuale per figli di età compresa tra 5 e 18 anni, ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture che promuovono lo sport dilettantistico. L’agevolazione potrà esser fatta valere al momento della compilazione della dichiarazione del 2008 sui redditi del 2007. Bisognerà dunque conservare le ricevute relative alle spese sportive sostenute dai giovani: la spesa andrà infatti certificata attraverso bollettino bancario o postale, fattura, ricevuta o quietanza di pagamento, con l’indicazione della ditta, della denominazione o ragione sociale e della sede legale, oppure, se persona fisica, del nome, cognome, residenza e codice fiscale. E’ inoltre necessario riportare la causale di pagamento, l’attività sportiva esercitata, l’importo corrisposto per la prestazione resa, i dati anagrafici e il codice fiscale del praticante l’attività sportiva e del soggetto che effettua il pagamento.

Rientrano fra le associazioni che rendono possibile la detrazione le società e associazioni sportive dilettantistiche che nella propria denominazione sociale indicano la finalità sportiva e la ragione o denominazione sociale dilettantistica. Ad esse vanno aggiunte le palestre, le piscine e le altre strutture e impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica, comunque organizzati, che esercitano però pratica sportiva non professionale, agonistica o non agonistica. "L’Agenzia Informa" sottolinea come rientrano in questa categoria anche gli impianti polisportivi gestiti da soggetti giuridici, pubblici o privati, diversi dalle società ed associazioni sportive. In pratica, la detrazione è quindi ammessa anche nel caso di iscrizioni a impianti sportivi di soggetti privati come, per esempio, imprenditori singoli, società di persone e società di capitali.

Oltre alle famiglie, anche i soggetti che rientrano nella categoria delle associazioni sportive dilettantistiche beneficiano di un regime fiscale agevolato. Per quanto riguarda inoltre il trattamento fiscale dei compensi pagati dalle associazioni sportive dilettantistiche, scatta una speciale disciplina agevolata, nei casi in cui per realizzare un evento sportivo si siano avvalsi di prestazioni di atleti dilettanti, allenatori, giudici di gara, commissari speciali, istruttori, accompagnatori e massaggiatori, ai quali hanno erogato dei compensi, dei premi, dei rimborsi e delle indennità. In pratica, queste somme non subiscono alcuna trattenuta Irpef fino all’importo massimo di 7.500 euro e, ma non oltre la medesima soglia, non concorrono alla formazione del reddito imponibile ai fini dell’Irpef di chi li percepisce. Ulteriori agevolazioni per le associazioni e società sportive dilettantistiche interessano le imposte dirette.

Informazioni sugli incentivi e sulle disposizione tributarie relative allo sviluppo delle discipline sportive sono disponibili sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it nella sezione Guide fiscali.

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