FISCO. Tremonti: “Voterò per reintegrare 5 per mille”. Federconsumatori: “In piazza ogni giorno”

I tagli al 5 per mille continuano a far discutere. La riduzione degli stanziamenti previsti rischia di mettere in ginocchio il volontariato e l’intero Terzo Settore. Da Federconsumatori, arriva la proposta di scendere in piazza e protestare ogni giorno con un’associazione diversa. Intanto, proprio oggi, un’apertura sulla difesa del 5 per mille arriva dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti, che in una lettera pubblicata sulle pagine de "Il fatto quotidiano" rivendica la paternità dell’articolo di legge che ha introdotto il contributo e si impegna a reintegrare i fondi.

Scrive infatti il ministro Tremonti: "Il fondo attuale, pari a 100 milioni, è iniziale e può – deve – essere integrato. L’importo da me inizialmente previsto, pari a 400 milioni, è stato eroso da successive diverse scelte parlamentari. Ad esempio dalla scelta di incrementare i fondi per l’editoria, per le televisioni private, per altre e varie causali. Rispetto a tutte le altre "scelte", preferivo e preferisco in assoluto il "5 per mille". E voterò dunque per reintegrarlo". Tremonti nella lettera aggiunge: "Fermo il vincolo di invarianza nella spesa pubblica, un vincolo di cui mi pare tutti oggi parlano, spero che molti altri in Parlamento orientino il loro voto verso questa priorità".

Nel frattempo la mobilitazione continua. Afferma oggi il presidente di Federconsumatori Rosario Trefiletti: "Siamo convinti che, di fronte al tentativo di scippo portato avanti dal Governo nei confronti delle associazioni di volontariato, le denunce non siano sufficienti, anche se giuste e sacrosante. Per questo proporremo al Forum del Terzo settore iniziative pubbliche e presidi davanti al Ministero dell’Economia. E, dal momento che sono migliaia le associazioni coinvolte e danneggiate da questo provvedimento, la protesta potrà essere rappresentata, ogni giorno, da un’associazione diversa, e terminerà solo quando il Governo farà marcia indietro ripristinando adeguate risorse per il 5 per mille". L’associazione annuncia inoltre che sta studiando forme di intervento anche legale per "denunciare come lo Stato non abbia diritto di stravolgere la scelta individuale dei cittadini di devolvere il 5 per mille a sostegno delle associazioni, destinando invece tali fondi per altri scopi".

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