FISCO. UNC Calabria chiede di fermare la persecuzione di Equitalia

L’Unione Nazionale Consumatori Calabria chiede ad Equitalia di fermare la persecuzione dei cittadini. Sono numerose ormai le segnalazioni che giungono all’Associazione da parte di consumatori che sono costretti ad indebitarsi per far fronte agli atti posti in essere da Equitalia. "Il ricorso sempre più frequente in maniera persecutoria da parte di Equitalia agli istituti dell’ipoteca legale e del fermo auto, che si abbattono in modo indiscriminato su contribuenti il più delle volte ignari – scrive in una nota l’Avvocato Saverio Cuoco, presidente dell’UNC Calabria – costringono gli stessi a dover pagare immediatamente quanto richiesto, senza poter preventivamente fare valere le proprie ragioni in giudizio".

Ulteriori vessazioni poste in essere da Equitalia – denuncia Cuoco – consistono nel calcolare gli interessi sugli interessi, nel permanere ancora di iscrizioni ipotecarie per debiti fino a 8.000 euro, nel continuo palleggio di responsabilità tra Enti Impositori ed Equitalia, nonostante l’emanazione della direttiva n. 10/2010, con la quale Equitalia stessa ha stabilito che basterà una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà per opporsi alla riscossione di tributi già pagati, senza fare la fila agli sportelli".

E finora Equitalia non ha avviato tavoli di discussione con le Associazioni dei consumatori o con i rappresentati delle categorie, nonostante il dispositivo della legge 244/2007 art. 2 comma 461, che obbliga per i servizi pubblici, l’istituzione di tavoli obbligatori e carte dei servizi da sottoscrivere con le Associazioni consumatori. E’ quindi necessario, secondo l’UNC Calabria, snellire le procedure burocratiche di riscossione ed il mancato ricorso generalizzato all’abuso di mezzi coercitivi di riscossione (se non necessari) se non si vuole aggravare una pressione fiscale già insostenibile per i cittadini, che rischia di diventare esplosiva, anche alla luce dell’imminente data del 1° luglio 2011 quando in virtù dell’art. 29 del D.L. n° 78 del 2010 gli avvisi di accertamento avranno efficacia di titolo esecutivo con possibilità per Equitalia di procedere alla riscossione tramite esecuzione forzata, prima di poter azionare le vie giudiziarie a tutela dei diritti dei contribuenti.

Comments are closed.