FISCO. Zanonato (Anci): “Emendamento devastante su ICI per fabbricati rurali”

”In questo momento, con i Comuni italiani che versano in una situazione di grave crisi economico-finanziaria, dovuta sia alla mancata copertura del minore gettito ICI prima casa (circa 500 milioni di euro) e al taglio dei trasferimenti erariali (451 milioni di euro), arriva dal Parlamento un’altra decisione che provochera’ serie ripercussioni ai Comuni, mancando totalmente una adeguata copertura finanziaria”.

Cosi’ Flavio Zanonato, Sindaco di Padova e membro dell’Ufficio di Presidenza dell’ANCI commenta l’approvazione dell’emendamento al ‘milleproroghe’ che prevede l’esenzione dal pagamento dell’Ici per i fabbricati rurali. ”L’approvazione di questo emendamento – spiega Zanonato – rischia di creare una situazione devastante per i Comuni; infatti, cosi’ come formulato, esso esonera dal pagamento dell’ICI tutti i fabbricati che presentino determinati requisiti, ivi comprese le grandi cooperative agricole, provocando serie ripercussioni sui bilanci comunali soprattutto dei piccoli e medi Comuni diffusi su tutto il territorio nazionale. La riduzione del gettito ammonterebbe, in base ad una stima su dati dell’Agenzia del territorio, a circa 2 miliardi di euro, con riflessi immediati sulla possibilita’ degli enti di garantire la copertura della spesa per servizi essenziali, dato che il gettito dell’imposta garantisce la spesa corrente”.

Nel ricordare che una grande maggioranza di Comuni ha già previsto nei propri regolamenti l’esenzione dal pagamento ICI dei fabbricati che presentino un nesso diretto con i coltivatori del fondo su cui insistono, Zanonato rileva che l’emendamento approvato ”finisce col riguardare l’esclusione dal pagamento dell’ICI delle grandi industrie alimentari, senza al contempo prevedere idonee misure compensative”. ”Se l’emendamento passasse anche in Aula del Senato – conclude il rappresentante ANCI – sarebbe quindi necessario che l’effetto della misura non ricada sui bilanci dei Comuni, ma trovi misure compensative che la rendano neutrale sia per il passato sia per il futuro”.

 

 

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