FONTI RINNOVABILI. La Toscana punta sulle bionenergie

L’agricoltura toscana sosterrà le energie rinnovabili. Il governo della regione ha presentato ieri a Pisa il nuovo Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013, nato per dare slancio al settore agro-energetico con investimenti per le biomasse ed i biocarburanti. La regione Toscana "ha un obiettivo chiaro e irrinunciabile – ha dichiarato l’assessore all’agricoltura Susanna Cenni -: utilizzare le fonti rinnovabili per ridurre le emissioni di CO2 del 22% entro il 2010. E lo sviluppo del settore delle biomasse di origine agro-forestale è strategico per ottenere questo risultato. Ad esso si aggiunge l’opportunità di un nuovo sviluppo economico, sociale e ambientale, capace di mantenere i territori rurali vitali, frenando ed invertendo fenomeni di spopolamento e contribuendo al miglioramento della qualità della vita".

Nel corso del convegno è stata anche illustrata l’intenzione dell’amministrazione di puntare sulla bieticoltura, grazie alla trasformazione dello zuccherificio di Castiglion Fiorentino in centrale bioenergetica. "Stiamo valutando il progetto – ha affermato l’assessore Cenni – di riconversione del complesso industriale di Castiglion Fiorentino. La trasformazione dello zuccherificio, in una centrale elettrica alimentata a biomasse e ad olio di girasole, può essere interessante solo se si verificheranno delle condizioni per noi irrinunciabili, a partire dalla priorità dell’utilizzo di materie prime locali e dalla lavorazione di colture compatibili con il territorio toscano. La Regione, inoltre, non avallerà nessuna trasformazione se non sarà preceduta da un accordo sul prezzo del ritiro della materia prima".

Fondamentale per la diffusione delle fonti rinnovabili è la ricerca. In tal senso la regione sostiene diversi impegni, fra cui il Progetto Bioenergy Farm per la realizzazione di impianti dimostrativi di coltivazione e trasformazione energetica delle biomasse; il Progetto interregionale Woodland Energy; il Progetto di cooperazione transnazionale ‘Sviluppo della filiera foresta legno energia attraverso il rafforzamento dell’associazionismo forestale’; la realizzazione di due impianti pilota di teleriscaldamento a biomassea scopo dimostrativo nelle province di Firenze e Massa Carrara; diverse attività di formazione e informazione tra le quali la biennale ‘Agrienergie’; il Progetto Activa con Legambiente per uno studio sulle colture no food in Toscana; il progetto S.I.E.N.A. per lo sviluppo integrato delle energie rinnovabili da settore agroforestale.

 

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