FONTI RINNOVABILI. SAFE, quali opportunità e ostacoli nell’utilizzo energia da biomasse?

Il Workshop Safe sulle fonti alternative si è svolto a Roma a poche ore dall’avvio della consultazione pubblica sullo Schema di Piano Nazionale di Assegnazione per il periodo 2008-2012. Come è stato affermato da Raffaele Chiulli e Giulia Dramis, SAFE (Sostenibilità Ambientale Fonti Energetiche) nella relazione di apertura, l’attuazione della Direttiva Emissions Trading costituisce uno dei key drivers per lo sviluppo delle fonti rinnovabili. E questo appare ancora più vero alla luce dello schema di PNA reso noto nelle scorse ore. Esso è infatti caratterizzato da una forte riduzione quote assegnate nel precedente piano 2005-2007 poiché maggiormente in linea con l’obiettivo di Kyoto. Sono stati penalizzati soprattutto il settore elettrico e la raffinazione, "perchè meno esposti alla concorrenza internazionale", su di essi è infatti andato a gravare quasi tutta la riduzione delle emissioni assegnate.

Per prevenire eventuali ricadute sui consumatori finali di energia elettrica e carburanti è stato anche stimato nello Schema di Piano l’impatto sui prezzi finali di elettricità +1,6-2% e carburanti +0,2% sotto l’ipotesi di un valore medio dei permessi di 22 Euro/tCO2. A queste anticipazioni sul Piano pubblicato sul sito del Ministero dell’Ambiente ma a firma anche del Ministero dello Sviluppo Economico ha reagito con fermezza Luciano Barra dello stesso Ministero dello Sviluppo Economico, il quale ha affermato che innanzitutto non è corretto affermare, come è stato fatto nello Schema, che il potenziale di riduzione dei settori " covered" è
uguale a quello dei settori " non covered", poiché l’industria italiana ha sempre fatto degli enormi sforzi per migliorare l’efficienza dei cicli produttivi. Inoltre se si vuole tutelare la competitività del sistema industriale italiano, come viene esplicitamente affermato sempre nello Schema di Piano, non si può penalizzare in maniera così netta due settori come l’elettrico e la raffinazione, poiché ciò potrebbe avere poi delle ricadute sull’intero sistema industriale e in generale sul consumatore finale.

Un ultimo accenno al poco spazio lasciato al carbone per la generazione elettrica. Il Paese ha bisogno di diversificare le fonti, anche costruendo tutti i rigassificatori necessari non si può andare solo a gas. Il Ministero dell’Ambiente ha risposto a queste osservazioni affermando di essersi attenuto alle linee guida precedentemente pubblicate dalla Commissione Europea per la stesura dei Piani Nazionali e che comunque lo scopo della consultazione è proprio quello di raccogliere tutte le opinioni e considerazione per poi giungere ad una decisione condivisa.

In sostanza è apparso evidente come la discussione sullo Schema di Piano sia appena iniziata, e
il dibattito sembra essere destinato a vivacizzarsi ancora di più con il passare dei giorni.
Il Workshop Safe è promosso nell’ambito del Master in Gestione delle Risorse Energetiche, con il patrocino di: International Energy Agency, Ministero delle Attività Produttive, Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Regione Lazio, Provincia di Roma, Comune di Roma, Assoelettrica, Assomineraria, Unione Petrolifera.

 

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