FORMAZIONE. E-Learning, si fa strada in Italia. Indagine Cnipa- Assinform

Lo studio e la formazione a distanza, attraverso la telematica, ossia l’e-Learning, fanno presa in Italia, nonostante l’applicazione delle nuove tecnologie digitali a fini didattici sia ancora limitata. E’ questa la radiografia del settore che emerge dall’Osservatorio e-Learning 2006, realizzato da AiTech-Assinform con il Cnipa (Centro Nazionale per l’Informatica), presentato oggi a Roma. Dalla ricerca emerge, tra l’altro, che imprese, pubblica amministrazione, scuola e università sono i settori che si stanno affacciando con maggior ritmo a questa nuova metodologia didattica, che consente di abbattere distanze, eliminare spostamenti e ridurre i costi.

Nel 2005 la spesa complessiva per l’attività di e-learning in Italia in questa fascia di applicazione è stata di 411,9 milioni, con un incremento del 12,7% sul 2004; alla fine del 2006 questa spesa si è attestata sui 479 milioni, con un aumento del 16,2%, quindi con un trend migliore rispetto all’anno precedente. La parte del leone l’hanno fatta le imprese, che lo scorso anno hanno investito ben 373,6 milioni, sui 479 complessivi. E nelle aziende a beneficiarne della formazione e-Learning sono stati più i quadri che i dirigenti. Nella Pubblica amministrazione ad utilizzare questa innovativa modalità didattica sono stati 26 mila dipendenti.

Le preferenze per aree di applicazione dei corsi di e-Learning vedono al primo posto la formazione in campo informatico telematica (30,77%), seguita da quella giuridico normativa (15,38%); linguistica (14,10%); tecnico specialistica (10,26%); organizzazione e personale (7,69%); comunicazione (6,41%); a pari merito le aree controllo di gestione e manageriale (entrambe con il 5,13%); economico finanziaria (3,85%); ultima l’attività multidisciplinare (1,28%)

Le applicazioni di e-learning in ambito universitario vedono attribuiti un peso ed una visibilità diversa, nei rispettivi siti. Ma solo 9 atenei includono nella propria offerta formativa le attività di e-Learning; altre 12 università permettono un accesso piuttosto veloce alle iniziative formative legate all’e-learning. No-nostante questa difformità di sensibilità, sono aumentate le università che offrono e-Learning passando dal 73% del 2003 all’83% del 2004 all’85% del 2005 e a circa il 92% del 2006. Di esse il 73% ha dichia-rato di disporre di un proprio centro per l’e-Learning. E sono anche aumentate le modalità di erogazio-ne di formazione a distanza. Tra i fattori che in ambito accademico costituiscono ostacolo all’adozione di progetti e-Learning ci sono ai primi posti la diffidenza, la mancanza di gratificazione, la carenza di ri-sorse umane e gli alti costi di investimento. Per contro, sono elementi di successo di questa modalità innovativa il supporto ai docenti, la qualità dei contenuti, la formazione dei docenti, la qualità dell’istruzione e delle tecnologie.

Per quanto poi riguarda il mondo della scuola, particolare peso l’ha il contesto tecnologico: la dispo-nibilità della banda larga nei plessi (68%) e a casa (75%). Oltre il 70% dei docenti è favorevole all’uso di Internet con scopi didattici; il 60% ne fa già uso o incoraggia gli studenti a farlo e il 6% ne ha l’intenzione.

Infine, per l’area Pubblica amministrazione, l’Osservatorio ha messo in luce, tra l’altro, il consolidarsi nelle amministrazioni locali della scelta di associarsi con altri enti per ottimizzare l’investimento formati-vo, più al Nord (il 30% delle amministrazioni) che al Sud (circa il 13%). Più alta la percentuale comples-siva di associazione rilevata nei Comuni (circa il 30%) con una crescita più intensa nel Meridione con tassi molto vicini a quelli del Settentrione.

A livello nazionale è in atto, invece, un lieve calo, con un dato in controtendenza rilevato dall’INAIL, dove la partecipazione alla formazione e-Learning è aumentata del 65%, passando da 10 mila persone del 2004 a 17 mila nel 2005. La parte del leone la fanno le Autorità che continuano a manifestare un valore più elevato. Dal 2004 esiste una direttiva che ha come obiettivo la promozione delle nuove me-todologie e tecnologie in campo formativo. Nonostante questo, però, l’aula continua a farla da padrone.

Nella PA l’erogazione della formazione e-Learning è distribuita in modo omogeneo tra le diverse figu-re professionali (dirigenti, amministrativi, tecnici). Anche in questo settore l’area tematica prevalente è quella delle materie informatico-telematiche, seguita dalla linguistica, dal giuridico normativa, tecnico-specialistica e organizzazione e personale.

Particolarmente significativa la valutazione sull’efficacia dei corsi e-Learning dichiarata dal personale: l’82% di quelli che vi hanno preso parte l’ha definita "un’esperienza soddisfacente". Altrettanto promet-tente la volontà espressa dalle amministrazioni pubbliche di aumentare la diffusione di corsi in modalità e-Learning. Nel complesso i dipendenti coinvolti in questo specifico tipo di formazione sono passati da 20 mila nel 2005 a più di 30 mila nel 2006. –

 

 

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