FORMAZIONE. La Toscana sperimenta il “libretto formativo”

Un documento personalizzato nel quale verranno registrate e attestate le competenze acquisite durante la formazione in apprendistato, la formazione in contratto di inserimento, la formazione specialistica e la formazione continua svolte durante tutto l’arco della vita lavorativa. E’ il "libretto formativo", iniziativa della regione Toscana che partirà, nei prossimi giorni, in via sperimentale in quattro province: Firenze, Arezzo, Grosseto e Massa Carrara.

L’introduzione del libretto formativo è prevista da una legge nazionale ed è stata definita sulla base di accordi all’interno della conferenza Stato-Regioni e con i ministeri del lavoro e dell’istruzione. L’iniziativa – si legge in una nota – si inserisce nel contesto di un’attività che vede la Regione da tempo impegnata per realizzare un sistema regionale di riconoscimento e certificazione delle competenze, attualmente ancora in fase di definizione e confronto con attori istituzionali e parti sociali. La principale novità di questo lavoro così come del libretto formativo che si andrà a sperimentare, sta nella possibilità di attestare anche le esperienze di apprendimento non formale che, fino ad oggi, non era stato possibile codificare e spendere sul mercato. Sul fronte della formazione il fulcro delle attività saranno le Province che, nel corso del 2006, realizzeranno progetti formativi, tramite agenzie accreditate, che dovranno prevedere anche il rilascio del libretto.

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