FORMAZIONE. Quanto costa laurearsi in Italia? Indagine di Federconsumatori

Proseguire gli studi costituisce un vero e proprio salasso. Secondo una ricerca effettuata da Federconsumatori, in Italia le spese per mantenere uno studente possono arrivare fino al 29% del reddito familiare. Gli elevati costi da sostenere derivano soprattutto dai prezzi degli affitti per i soggetti fuorisede: per una stanza singola o condivisa con altri ragazzi, si possono pagare fino a 450 euro al mese. Altro fattore che incide sulla spesa è costituito ovviamente dalle tasse universitarie che, su una media nazionale, si aggirano intorno al 1100 euro all’anno, ma in molti casi possono anche oltrapassare tale soglia. Non ultima la voce testi di studio, per i quali si spendono fra i 170 ed i 220 euro ogni semestre.

Nel nostro Paese studiare sembra non essere un diritto di tutti, ma anzi rappresenta spesso un lusso vero e proprio. Alle spese di affitto, tasse e libri, vanno poi aggiunte altre uscite. "Il conto – rileva infatti Federconsumatori – si allunga ulteriormente se si calcola un cestino della spesa che contenga i generi di prima necessità (circa 285 euro al mese), le spese per il tempo libero (170 euro mensili, che comprendono palestra, spese personali, divertimento) ed infine le spese per i trasporti pubblici (un abbonamento annuale costa in media 150 euro)"." Da questi dati – conclude l’associazione – emerge un panorama sconfortante, in cui la possibilità di studiare diventa un privilegio per pochi e in cui i sussidi statali risultano insufficienti, emerge quindi il bisogno, da parte del governo, di individuare misure di sostegno che si prefiggano di conseguire una condizione di parità e di uguaglianza di opportunità per tutti. Questa è la situazione attuale, ci si augura che con il nuovo anno accademico la situazione diventerà meno proibitiva".

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