FORUM P.A. I comunicatori contro la Finanziaria 2006

Avviare subito una trattativa con il nuovo governo per arginare la ferita creata dai tagli della finanziaria 2006 sulle attività di comunicazione delle istituzioni e degli enti pubblici. E’ quanto chiedono i professionisti del settore chiamati a raccolta oggi a Roma, nell’ambito del Forum della Pubblica Amministrazione, dalle rispettive associazioni di categoria: Ferpi, Comunicazione Pubblica e Assorel. Già fissata l’agenda delle iniziative dei prossimi mesi che prevede la presentazione di un Documento congiunto al nuovo Governo, un dossier sulla realtà italiana del settore, in vista della Finanziaria 2007, l’apertura di una trattativa anche con le parti sociali e la pubblicazione di un libro bianco italiano sulla comunicazione.

L’iniziativa, la prima del genere in Italia, è stata presentato oggi a Roma, al Forum della Pubblica Amministrazione, nell’ambito del convegno "La comunicazione pubblica: spreco o valore? Il Ruolo della valutazione" cui hanno partecipato decine di professionisti provenienti da tutte le regioni. Le più importanti associazioni professionali, la Ferpi, Federazione Relazioni Pubbliche Italiana, l’Associazione della Comunicazione Pubblica e Assorel, l’associazione delle agenzie di relazioni pubbliche, dunque, annunciano battaglia al nuovo governo se non farà marcia indietro rispetto alla scelta di tagliare così nettamente le risorse.

"Da oggi cominciano le ostilità – ha detto Giuliano Bianucci, consigliere nazionale della FERPI – quella che per la prima volta vede insieme tutti i professionisti della comunicazione italiana è una battaglia politica e culturale. La cura agli sprechi non può essere fatta attraverso tagli indiscriminati. Si tratta, invece, di vedere come introdurre criteri oggettivi per le certificazioni di qualità e il riconoscimento delle eccellenze, le best practices. Noi siamo per l’introduzione di indicatori condivisi che permettano di valutare la correttezza della spesa, l’equità e l’efficacia delle attività della comunicazione".

La Legge Finanziaria del 23 dicembre 2005, infatti, ha deciso tagli sostanziali alla spesa di enti pubblici e istituzioni, con esplicito riferimento al complesso delle attività di comunicazione istituzionale e di relazioni pubbliche. E ciò preoccupa molto i professionisti del settore che vedranno drasticamente ridotte le risorse da destinare alla propria attività. Con conseguente drammatiche anche sul mercato. "Nella Pubblica Amministrazione – ha detto Alessandro Rovinetti, Segretario generale dell’Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale – si continua a fare molta confusione in materia di comunicazione. Mentre se ne proclama il valore fondamentale innovativo, la si colpisce, come dimostra l’attuale Legge finanziaria, in maniera indiscriminata. Anche noi riteniamo che possano esistere sprechi in questo settore ma dubitiamo che la cura sia una riduzione generalizzata dei già scarsi investimenti"

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