FORUM P.A. Il governo della città: metodologie per gestire la partecipazione del cittadino

Al Forum PA, durante un convegno organizzato in collaborazione con ReCS – Rete delle Città strategiche si è parlato di governo della città e di metodologie per gestire la complessità e la partecipazione dei cittadini. Ha aperto i lavori, portando l’esperienza concreta del Comune di Bari, il sindaco Michele Emiliano, che ha parlato di partecipazione attiva e di condivisione. Assicurare la collegialità del lavoro per giungere a decisioni condivise, organizzare periodici momenti di incontro con presidenti di circoscrizione, segretari di partiti di maggioranza e opposizione, gruppi di interesse e singoli cittadini e, infine, monitorare costantemente il livello di soddisfazione di tutti. Sono questi i punti cardine del "Metodo in Comune" realizzato a Bari che favorisce la condivisione, la partecipazione e la trasparenza. "Ora – ha dichiarato Emiliano – siamo pronti a condividere la nostra esperienza, anche per farne un modello".

Gianfranco Rebora, rettore Università "Carlo Cattaneo" – LIUC presentando alcune riflessioni sul tema generale della strategia delle città, ha parlato di pianificazione strategica come "processo di cambiamento" basato sull’apprendimento degli attori coinvolti, sulla problematica dell’allocazione delle risorse nei punti critici e sul riassetto nel sistema di potere.

Durante l’incontro Ruth Rennie, Dipartimento della Funzione Pubblica, ha presentato "il Manuale della Pianificazione strategica", che ha il pregio di presentarsi come una riflessione critica basata sulle esperienze delle amministrazioni comunali proponendosi, insieme, come una guida operativa alla gestione delle amministrazioni locali.

"Grazie alla pianificazione strategica – ha dichiarato infine, Paolo Zanotto, sindaco di Verona e presidente della Rete delle Città Strategiche – abbiamo messo insieme tante idee e su queste abbiamo creato le condizioni di condivisione. Quindi, anche al di là delle divisioni politiche, la condivisione a monte del progetto ha permesso che questo andasse avanti. E si è trattato di progetti importanti, come quello del polo finanziario, un insieme di grandi trasformazioni urbanistiche con gli istituti di credito locali, che ha avuto il consenso non solo del mondo dell’economia, ma anche della cultura, del lavoro, dell’associazionismo e dell’Università".

 

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