FORUM P.A. Innovazione nella Pubblica Amministrazione: buon esempio partirà dal CdM

"Bandire completamente la carta nelle pubbliche amministrazioni". Così dichiara presidente dell’Antitrust Antonio Catricala’ intervenendo ad un dibattito organizzato da Forum PA. ”Non ci possiamo piu’ permettere di produrre tutta questa carta -dice Catricala’- dobbiamo imparare a leggere al computer senza stampare. Questo ci permettera’ uno snellimento delle procedure amministrative e un notevole risparmio di denaro”.

Catricala’, non risparmia nemmeno i ministri: ”nel Consiglio dei ministri si sprecano vagoncini di carta -aggiunge – pensate a quante volte cambia la legge Finanziaria prima di essere approvata. Tutti ne vogliono almeno una copia e la legge in 90 giorni cambia moltissime volte”. Ma il richiamo di Catricala’ colpisce anche i semplici cittadini: ”Eliminiamo anche tutti gli auguri di Pasqua e Natale che inviamo per posta -dice Catricala’- Usiamo l’e-mail e cosi’ potremo anche risparmiare”. Il presidente dell’Antitrust considera ”pazzesco mantenere anche gli archivi giurisprudenziali che ormai con la digitalizzazione sono di piu’ facile accesso e in piu’ si evitano anche le allergie – dice scherzando – che vengono dagli acari nascosti nella carta”. Anche Linda Lanzillotta, responsabile dell’innovazione tecnologica della Margherita si allinea con quanto espresso dal Presidente dell’Antitrust. ”Certo sara’ necessario cambiare la cultura di questo Paese -dice la Lanzillotta- e evitare di vedere l’innovazione come un mestiere riservato a tecnologi o a informatici, ma percepirla come un mestiere che riguarda chi vive dentro le organizzazioni, pubbliche o private. Innovare significa infatti modificare i processi e i modelli organizzativi. Ciò sarà possibile – ha concluso – se si diffonderà la cultura dell’innovazione e se questa sarà una priorità nell’agenda del Governo".

La soluzione proposta da Livio Zoffoli, presidente del CNIPA, è quella di aprire anche ai cittadini il Sistema Pubblico di Connettivita’, ossia la ”superstrada digitale” che collega tutte le amministrazioni pubbliche. E’ un atto concreto per ridurre il divario digitale e rendere piu’ facile l’accesso agli ormai numerosissimi servizi on-line della Pubblica amministrazione, sia centrale che locale. Per riuscire a coprire almeno il 60% della popolazione di navigatori, si potrebbe utilizzare l’enorme disponibilita’ di banda larga pubblica nelle ore in cui gli uffici non la usano, ad esempio dalle ore 18 alle 8 del mattino”.

Dichiarando che "con la gara multi-fornitore per SPC appena definita dal CNIPA si e’ realizzato un grande salto che ha fatto crescere il mercato nazionale delle connessioni pubbliche in banda larga”, Zoffoli ha ricordato che ”si sono pure innescati benefici economici per tutta la PA, passata da un onere annuo di 140 milioni di Euro nel 2004 a 100 milioni nel 2005 ed a circa 60 milioni di Euro nel 2006. Mentre i prezzi della connessione sono calati per la PA, i cittadini per collegarsi ed accedere anche ai servizi pubblici on-line sono ancora costretti a sostenere costi significativi”.

 

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