FORUM P.A. Innovazione: una leva per la competitività dei territori

A Forum P.A. si parla di "fare sistema" per migliorare la competitività del Paese, in un convegno organizzato in collaborazione con Sviluppo Italia, l’Agenzia nazionale per lo sviluppo d’impresa e l’attrazione di investimenti.

Al centro del dibattito alcune "ricette" per rafforzare i legami tra il mondo della ricerca, dell’università e dell’impresa. Il ruolo dei diversi attori coinvolti nell’innovazione, dalle Istituzioni centrali a quelle locali, dal mondo universitario a quello imprenditoriale, è fondamentale per il rilancio della competitività dei territori. Questo il minimo comune denominatore degli interventi che si sono susseguiti.

L’Amministratore Delegato di Sviluppo Italia, Ferruccio Ferranti, ha puntato l’accento sull’importanza di incrementare gli investimenti in ricerca e sviluppo, che oggi in Italia costituiscono soltanto l’1,1% del PIL. Se però, lo 0,6% è costituito da investimenti di carattere pubblico, nel rispetto della media dei Paesi europei, gli investimenti privati sono in forte ritardo con solo lo 0,5%, percentuale molto inferiore alla media europea, a quella del Giappone e degli Stati Uniti. Il privato dunque, in Italia, sostiene poco la ricerca e questo ricade negativamente anche sul seguente trasferimento tecnologico e sull’innovazione del sistema Paese. Sviluppo Italia aiuta l’innovazione tecnologica ma opera anche per innovare il metodo di approccio allo sviluppo, attraverso la creazione di una rete dell’offerta territoriale. E’, infatti, sul territorio che, secondo Ferranti, si gioca la partita più importante. Tutte le risorse dovranno essere focalizzate sui distretti territoriali, con un occhio particolare al rafforzamento di quanti sono oggi piccoli e medi attori di sviluppo.

Raffaele Ranucci, Assessore allo Sviluppo Economico, Ricerca, Innovazione e Turismo della Regione Lazio ha presentato quanto fatto dalla Regione nel primo anno di governo. L’istituzione dell’assessorato guidato da Ranucci è la prima testimonianza della volontà di rendere centrale il tema dell’innovazione, "copiando" quanto fatto in precedenza dalla Regione Campania. La Regione destina l’1,9% del proprio bilancio per progetti di ricerca, una percentuale più alta rispetto al dato nazionale. In questo modo, dice Ranucci, si è potuto costituire un Fondo destinato, quest’anno, all’acquisto di apparecchiature laser all’avanguardia per lo studio delle cellule staminali, in accordo con il MIUR, l’Università di Tor Vergata e il CNR. La Regione punta anche allo sviluppo di Poli Tecnologici, che attualmente sono i due di Roma, quello di Rieti/Viterbo e di Frosinone/Latina. Il tessuto delle piccole e piccolissime imprese laziali va rivitalizzato attraverso un sistema consortile riguardante progetti specifici, dove la Regione opera soltanto come regia ma non interviene operativamente. Infine, Ranucci ha parlato dell’innovazione nel settore turistico con la diffusione dell’Arte Card, una carta pre-pagata per l’accesso ai beni culturali e ai trasporti pubblici attraverso un unico strumento.

Comments are closed.