FORUM P.A. Iraq, presentato il contributo italiano alla ricostruzione

"Le iniziative portate avanti dall’Italia sono tese alla ricostruzione del paese iracheno. Intendiamo ribadire il nostro forte impegno nella formazione per favorire la crescita della capacità locale", è quanto ha dichiarato nel corso del dibattito tenutosi al Forum PA, l’Ambasciatore De Martino che coordina la task force in Iraq. E’ questo l’obiettivo prioritario che il Ministero degli Esteri intende raggiungere, grazie all’impegno nella formazione per i dirigenti iracheni, per il personale che opera per le infrastrutture e nei settori dello sviluppo sociale e politico".

"Siamo molto grati al governo italiano per la collaborazione e l’impegno che ha dimostrato soprattutto nella ricostruzione del cittadino iracheno. L’uomo, infatti, ha commentato Mohammed Al Amili ambasciatore iracheno in Italia, è l’elemento principale di questo processo di ricostruzione e sviluppo dell’Iraq, che ha sofferto a lungo per l’isolamento che il governo iracheno ha creato, tagliando fuori l’Iraq dalla modernizzazione e impiegando tutte le risorse del Paese soltanto nella militarizzazione, l’Italia ha dato un forte contributo per superare questa situazione di crisi.

"Il Formez ha creduto molto in questo programma fin dall’inizio, soprattutto alla luce della difficile situazione di Nassiriya e di questo momento di transizione in Iraq":ha esordito Carlo Flamment, presidente del Formez, aprendo la discussione. "Con Sudgest promuoviamo un programma di sostegno e di accompagnamento non solo in Iraq, ma anche in altri Paesi in cui la situazione politica è complessa – ha proseguito Flamment -. In Iraq svolgiamo azioni di institutional building basate sulla governance, cioè programmazione delle attività e dei progetti integrati, fissando obiettivi e monitorando i risultati e investendo sulle risorse umane".

"Dal 2003, ha spiegato il generale di brigata, Riccardo Marchiò, l’Italia è presente in Iraq con missioni che nel tempo, pur mantenendo il taglio militare, sono cambiate, e investendo 4 milioni di euro in progetti di ricostruzione e formazione delle forze armate irachene, tutte finalizzate all’addestramento del personale per consentire loro di operare in maniera compiuta nel proprio Paese.

"Ripristino dell’ordine e della sicurezza pubblica mediante l’assistenza" è l’impegno che il tenente colonnello dei Carabinieri Parulli ha ricordato tra i principali. Diecimila le unità addestrate con corsi di investigazioni e di managment, corsi per funzionari e per lo sviluppo di attività di ordine pubblico e di intelligence.

 

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