FORUM P.A. Lirosi: “Al via rete liberalizzatori. Cercasi adesioni”

Il convegno che si è tenuto oggi alla terza giornata del Forum PA è stato l’occasione per fare il punto sulla politica delle liberalizzazioni attuata dal Governo. Il solco – ha detto Antonio Lirosi, Direttore Generale per l’Armonizzazione del Mercato e della tutela dei Consumatori – entro il quale ha preso le mosse l’azione governativa è stata l’Agenda di Lisbona che come è noto evidenzia due assi strategici: il raggiungimento di una maggiore concorrenza nel settore dei servizi e il miglioramento dello status di consumatore. L’azione di governo ha avuto la capacità di abbinare i due aspetti con i conseguenti elogi da parte della Commissione Europea e dell’OCSE.

Le novità degli ultimi undici mesi – ha aggiunto Lirosi – sono sotto gli occhi di tutti e non c’è bisogno di approfondire ulteriormente il discorso: mi soffermerei piuttosto sui risultati raggiunti con l’emanazione del primo e del secondo pacchetto Bersani. Come è noto le misure in questione sono state di 5 tipi: eliminazione delle barriere all’ingresso; eliminazione degli ostacoli allo svolgimento di un adeguato livello di concorrenza; eliminazione delle vessazioni di tipo contrattuale; eliminazione delle opacità sul lato dei prezzi e delle informazioni ai consumatori e eliminazione di inutili adempimenti burocratici. Gli effetti economici attesi sono stati notevoli: innanzitutto una riduzione dei prezzi e un maggiore rafforzamento del potere di acquisto dei consumatori, segue un miglioramento della qualità di prodotti e servizi e un’agevolazione all’accesso alle professioni da parte di giovani.

I numeri: per la prima volta negli ultimi due mesi l’andamento dei prezzi è stato al sotto della media europea; la voce farmaci ha registrato una riduzione del 10%; oltre 1200 esercizi commerciali hanno ampliato la propria attività alla vendita i medicinali da banco infine si sono moltiplicate negli ultimi tempi le offerte di servizi ad esempio nel settore dei servizi bancari è aumentata al pubblicizzazione dei conti correnti a costo zero.

Lirosi in conclusione del proprio intervento ha accennato alle prospettive: "Non bastano le leggi per garantire il cambiamento – ha detto il Direttore – ma queste vanno seguite e monitorate costantemente. Per questo il Ministero si è impegnato a verificare periodicamente lo stato dell’arte".

Luigi Fiorentino, Capo di gabinetto dell’Antitrust, ha iniziato il suo intervento aderendo all’idea della "rete dei liberalizzatori" lanciata da Antonio Lirosi. Ma subito dopo incalza: "Come può esserci liberalizzazione in un Paese dove al Sud in molti casi non si può scegliere neanche l’impresa di pompe funebri per l’organizzazione del proprio funerale perché "imposta" da un sistema di spartizione del territorio. La verità – ha detto Fiorentini – è che non esiste in Italia una vera e propria cultura della concorrenza". In questo contesto l’Antitrust ha cercato di rivedere il proprio ruolo e di orientare le proprie azioni alla concretezza. "Siamo convinti – ha aggiunto Fiorentini – che le istituzioni devono produrre risultati, devono interrogarsi sulla propria utilità e prediligere un approccio concreto. Cosa ha prodotto in concreto quell’azione sulla sfera del cittadino/consumatore? Alla risposta a questa domanda deve orientarsi ogni singolo provvedimento dell’Antitrust".

Come Fiorentino anche Guido Stazi, Capo di Gabinetto Agcom, aderisce alla "rete dei liberalizzatori" e prosegue con un paradosso: "L’Agcom riceve più o meno 100 segnalazioni al giorno. Per assurdo, i reclami per l’attivazione di servizi non richiesti sono in aumento da quando è aumentata la capacità di concorrere tra le imprese. Ciò non deve indurci ad abbandonare la via della liberalizzazione ma impone una riflessione sulla necessità per l’Authority di accrescere la propria attività di controllo. Su questa scia si inserisce lo sforzo dell’Agcom congiuntamente alle associazioni dei consumatori per migliorare la qualità dei call center".

Roberto Malaman, Direttore Generale Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas, ha sottolineato come non sia del tutto scontato il ruolo di un’Autorità indipendente. "Indipendenza e autonomia – sostiene Malaman – sono i requisiti necessari di un’Authority che deve aiutare la regolazione del mercato e per questo deve essere insensibile allo scenario politico e trattare allo stesso modo soggetti pubblici e privati quando hanno a che fare con servizi di pubblica utilità. Tuttavia il DPEF ogni anno indica all’AEEG le linee guida della sua attività; ogni anno l’Authority deve relazionare dinanzi al Parlamento e infine è tenuta ad aprire una consultazione pubblica prima dell’adozione di gni provvedimento a carattere generale. Di propria iniziativa – ha concluso Malaman – l’AEEG ha introdotto l’analisi di impatto della regolazione per valutare gli effetti di possibili alternative di regolazione".

Secondo Lorenzo Miozzi, presidente del Movimento consumatori con i provvedimenti sulle liberalizzazioni sono state accolte le richieste dei cittadini, ma "ampi margini di miglioramento – ha detto – sono invece a disposizione delle Regioni per evitare i fenomeni di migrazione dei consumatori in cerca di territori che garantiscano maggiori tutele".

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