FORUM P.A. Lucca, risolto il problema delle antenne di telefonia mobile nei territori comunali

Il Comune di Lucca presenta in questa edizione del Forum P.A. il progetto P.R.A.E.E.T.® realizzato dal Centro Ecologia Habitat, azienda etica di Albano Laziale da anni impegnata nella minimizzazione dell’inquinamento elettromagnetico.

Cosa si voleva ottenere.

Il progetto ha permesso la concreta attuazione del Principio di Precauzione, sancito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. L’ obiettivo richiesto dal Comune di Lucca nel 2003 al Centro Ecologia Habitat era ottenere il più basso valore elettro-magnetico possibile, compatibilmente con la tutela della salute umana e con il normale funzionamento delle infrastrutture che generano campi elettro-magnetici.
E’ stata richiesta la massima trasparenza, con il coinvolgimento attivo di tutti i cittadini interessati alla tutela del territorio.

Quando si attua un reale scambio di esperienze senza campanilismi.

Pur essendo all’avanguardia rispetto alle altre regioni nel campo della tutela ambientale e pur avendo una forte identità, il comune di Lucca non ha esitato ad affidarsi ad un’ azienda dei colli Albani per avere il massimo delle garanzie di successo.

Cosa è stato fatto ed i risultati raggiunti nel Comune di Lucca.

A distanza di più di 2 anni dall’ inizio del progetto, sono state evitate più del 75 % di nuove istallazioni di antenne nel comune, con diversi elaborati di natura urbanistico – ambientali compreso il Regolamento, individuando, oltre ai siti da tutelare, anche le antenne, già istallate nel corso degli anni, da smantellare.
Un ruolo importante ha avuto il contributo attivo dei cittadini che, oltre ad avere la possibilità di seguire in tempo reale le diverse fasi del lavoro, possono promuovere assemblee cittadine così da permettere anche a coloro non a conoscenza dei vari aspetti del problema dell’elettrosmog, di intervenire concretamente per proporre consigli o per chiedere chiarimenti sul lavoro svolto.

Tutto in rete.

Attraverso siti dedicati, è possibile visualizzare l’intero lavoro di analisi e la situazione delle istallazioni in tempo reale.
Si permette così al cittadino di partecipare alla tutela attivamente, non più come soggetto passivo.

Didattica Ambientale

Fondamentali gli incontri con le classi delle scuole elementari, delle medie inferiori e delle superiori, attraverso il progetto del Bio – Detective, con lezioni di carattere teorico-pratico finalizzate alla divulgazione di nozioni di base sull’elettromagnetismo e sul corretto uso dei più comuni elettrodomestici, oltre che dei cellulari. Si è sperimentata anche un’esercitazione pratica per consentire agli alunni la "messa in sicurezza" di uno spazio domestico. L’obiettivo, raggiunto in pieno, era di favorire una seria presa di coscienza da parte dei ragazzi circa i potenziali rischi legati all’utilizzo improprio delle moderne tecnologie.

Alto grado di tecnologia e informatica

Si è arrivati alla completa tutela del Comune attraverso un lavoro capillare
di analisi e conoscenza del territorio, attivando protocolli, progetti e strumenti di avanzatissimo grado tecnologico, superiore a quello degli stessi gestori di telefonia, come le simulazioni in 3D delle emissioni e del loro eventuale impatto con gli edifici.

Cosa succede nel resto d’ Italia

Purtroppo la maggior parte dei Comuni Italiani ignora la possibilità di potersi dotare di adeguati strumenti di tutela, e di fatto subiscono ancora il fenomeno di antenna selvaggia, che purtroppo non accenna a diminuire, anche in virtù dei nuovi servizi che, di mese in mese, propongono i 4 gestori di telefonia, come la televisione sui cellulari, la possibilità di visualizzate film, partite ecc.
Anche la maggior parte delle Regioni non hanno voluto ancora definire normative di tutela.

In controtendenza il Lazio, tra le pochissime regioni che hanno voluto una Legge Regionale sulle antenne:

APPROVATA IN GIUNTA REGIONALE LA LEGGE "NORME CONCERNENTI GLI IMPIANTI RADIOELETTRICI CON FREQUENZA DI TRASMISSIONE FINO A 300 GHz E GLI ELETTRODOTTI"

Le novità della Proposta di Legge regionale

  • Coinvolgimento portatori interessi diffusi
  • Obbligo di adozione Regolamento Comunale
  • Individuazione "Aree sensibili" ove è vietato installare antenne
  • Delocalizzazione impianti non compatibili
  • Valutazione interferenze apparecchi elettromedicali
  • Parere unanime assemblea condominiale
  • Garanzie statiche dell’edificio
  • Sottoposizione impianti a V.I.A.
  • Piani risanamento elettrodotti e cabine elettriche
  • Istituzione Catasto sorgenti CEM
  • Istituzione Osservatorio regionale
  • Vigilanza e sanzioni
  • Divieto esternalizzazione controlli

 

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