FORUM P.A. Non solo raccolta differenziata: sui rifiuti emergenze e nodi critici

È necessario un tavolo di coordinamento istituzionale fra presidenti delle Province, presidenza della Regione, Ministero dell’Ambiente e Commissario perché una delle ragioni del malfunzionamento è il mancato raccordo fra Commissariamento e istituzioni ordinarie. Nel frattempo, in una situazione di emergenza come quella attuale, serve un programma operativo di discariche immediato. È quanto afferma Edo Ronchi, senatore e vicepresidente della XIII Commissione Permanente (territorio, ambiente, beni ambientali) al Forum PA, dove la situazione di allarme per i rifiuti in Campania è fra i temi affrontati nell’ambito dei dibattito sulla raccolta differenziata dei rifiuti.

"È evidente – ha commentato Ronchi – che il risultato del Commissariamento è negativo ma manca la prova del contrario: cosa sarebbe successo senza Commissari. La domanda è perché in questi mesi i rifiuti sono rimasti per strada visto che la produzione è nota, le discariche sono note, la loro esauribilità è calcolabile alla tonnellata". In Provincia di Salerno ci sono una quarantina di Comuni che hanno adottato la raccolta dei rifiuti domiciliare e hanno superato in questo modo il cinquanta per cento di raccolta differenziata. Ronchi ripercorre i nodi critici della situazione fra i quali la strumentazione, la moltiplicazione degli ATO, il personale assunto e il tema degli inceneritori. Pur dichiarando di non essere "un sostenitore dell’incenerimento di massa", ha commentato che "chi ha fatto una campagna contro l’incenerimento tout court dovrebbe riflettere perché abbiamo migliaia di incenerimenti per strada che producono diossina". E se era sbagliata la scelta di puntare tutto sull’incenerimento, adesso ci sono "7 milioni di tonnellate di ecoballe in condizioni di non sicurezza ambientale e sanitaria". Da qui deriva dunque la necessità di fare "un tavolo di coordinamento istituzionale" fra presidenti di Province, Regione, Ministero dell’Ambiente e Commissario" perché "ci deve essere coordinamento istituzionale". Nella situazione di allarme, "serve un programma operativo di discariche immediato: non si può fare altro come emergenza".

Nel corso della tavola rotonda Dario Esposito, assessore alle Politiche ambientali di Roma, ha sottolineato l’importanza del ruolo dei cittadini nella raccolta differenziata dei rifiuti richiamando il progetto pilota di raccolta "porta a porta" partito nel quartiere Colli Aniene: "Uno degli elementi decisivi è il coinvolgimento dei cittadini. Abbiamo fatto decine di assemblee anche vivaci. Abbiamo visto che il coinvolgimento diretto e l’azione locale alla fine danno risultati positivi". L’assessore ha inoltre ricordato l’importanza di dotarsi di impianti di trattamento rifiuti e compostaggio e quella di dare forza alla filiera degli "acquisti verdi". "Attraverso una grande campagna di coinvolgimento dei cittadini nella gestione dei rifiuti – ha aggiunto – dobbiamo riuscire a veicolare in generale il tema complessivo del risparmio energetico". Camillo Piazza, vicepresidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse, ha ricordato gli elementi critici e i problemi aperti: gli assimilabili, la differenza fra ciò che si riutilizza e ciò che si recupera, le differenti scelte anche cromatiche fatte dai Comuni a fronte della necessità di avere raccolte differenziate simili, la tracciabilità dei rifiuti e dei rifiuti speciali per avere certezza sullo smaltimento finale e la necessità di creare un mercato di materie seconde.

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