FORUM P.A. Politiche per la sicurezza, bilancio delle attività delle amministrazioni locali

Le politiche locali per la sicurezza dei cittadini hanno subito negli ultimi 15 anni un’accelerazione che ha prodotto un’istituzionalizzazione della domanda di sicurezza e la conseguente presenza del tema in tutte le agende politiche. Così il professore Giandomenico Amendola, docente di Sociologia Urbana presso l’Università degli Studi di Firenze ha introdotto il convegno "Città sicure: politiche integrate per la sicurezza dei cittadini" che si è svolto questa mattina al Forum P.A. 2006.

Il tema della sicurezza è un nodo centrale nel governo delle città e dei territori a cui le istituzioni sono chiamate a rispondere con politiche nuove. E diverse – ha continuato il Professore – sono le azioni che hanno intrapreso i Comuni: A tal proposito si distinguono quattro tipologie di azioni: quelle dirette, quelle a favore delle vittime, quelle a favore di "categorie speciali" (anziani, minori, donne e turisti) e quelle integrate in altri settori di intervento. Ma, oltre alle azioni i Comuni hanno cercato di rispondere alla domanda di sicurezza dei cittadini attraverso una maggiore diffusione della conoscenza: si sono impegnati, in altre parole, a rendere conoscibili in tempo decente i dati relativi alla criminalità al fine di introdurre un elemento di certezza nel dibattito politico. Inoltre – ha concluso il Professore Amendola – hanno cercato di monitorare costantemente la domanda dei cittadini e hanno lavorato perché l’insicurezza si traducesse in vivibilità piuttosto che in sicurezza. Tutto questo facendo i conti con una disponibilità di risorse economiche esigue, come ha più volte sottolineato nel corso del convegno il Sindaco di Locri, Carmelo Barbaro.

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