FORUM P.A. Popolo degli Sportelli. Intervista all’Assessore Luciano Agostini, Regione Marche

In occasione della prima convention del "Popolo degli Sportelli" che si terrà domani, 10 maggio, alle ore 15 alla XVII edizione del Forum P.A. presso la Fiera di Roma, HC ha intervistato l’Assessore alla Tutela dei Consumatori della Regione Marche Luciano Agostini.

D. Il 10 maggio prossimo si riunisce per la prima volta il "Popolo degli Sportelli", cioè le persone che affrontano direttamente i problemi dei consumatori sul territorio. Cosa pensa di questa iniziativa?

R. Nell’ambito della manifestazione Forum P.A. che si svolgerà a Roma nel periodo 8-12 maggio 2006, il Coordinamento delle Regioni e Province autonome ha organizzato per il giorno 10, ore 15.00, un Convegno dal titolo "Tutela dei consumatori: 1° Incontro del "Popolo degli Sportelli" Regioni ed Associazioni per l’Italia dei diritti e delle tutele". Si tratta sicuramente di un’iniziativa lodevole e di alto spessore che vede come protagonisti le Regioni e le Associazioni dei consumatori quali soggetti attivi nella materia di consumerismo in ambito territoriale. La figura fondamentale che spicca è quella del popolo del front office cioè degli operatori che costituiscono un punto di riferimento per i cittadini-consumatori. Con la loro preparazione, disponibilità e prontezza gli operatori di Sportello si fanno carico delle problematiche ed esigenze dei consumatori per fornire loro una prima basilare informazione, un indirizzo ed un’assistenza che risultano essere essenziali per garantire il rispetto di quei diritti fondamentali che spesso nel nostro quotidiano sono purtroppo a rischio. Considerata l’importanza che riveste l’operatore di Sportello, è auspicabile che in futuro parte dei proventi derivanti dalle sanzioni antitrust possa essere destinata a corsi di formazione e alla promozione .

D. La regione Marche e il suo assessorato gestiranno il coordinamento delle regioni sui problemi dei consumatori. Quali saranno le priorità che privilegerete?

R. La Regione Marche attualmente riveste il ruolo di Regione capofila della Commissione Attività produttive che comprende anche la materia della Tutela dei consumatori .
La Regione intende svolgere questo importante compito con assoluto impegno e massima sensibilità cercando di stimolare e realizzare, in sinergia con le altre Regioni e Province autonome, Ministero delle Attività Produttive e Associazioni dei consumatori, un’attività che si traduca in utili e concreti servizi a vantaggio dei cittadini-consumatori.
In sintesi le politiche dei consumatori dovranno essere indirizzate alla realizzazione di programmi e progetti anche interregionali finalizzati :

  • alla crescita e allo sviluppo delle associazionismo in tutte le realtà regionali quale strumento di tutela del cittadino utente;
  • a stimolare la produzione legislativa e regolamentare nelle regioni che ancora oggi ne sono prive anche mediante strumenti di collaborazione;
  • a proporre e realizzare interventi a favore dei consumatori che coinvolgano più regioni e province autonome;
  • a un controllo dei prezzi e delle tariffe al fine di una politica di contenimento dei prezzi;
  • alla crescita dei giovani ad un consumo consapevole.

Infine è necessario un maggiore coinvolgimento delle regioni e province autonome ed associazioni dei consumatori nelle politiche nazionali anche nella scelta dell’utilizzo dei fondi a favore della tutela dei cittadini e consumatori:

D. Dal 2000 sono state messe finalizzate ad azioni in favore dei consumatori i proventi delle multe antitrust. Ciò ha permesso l’attivazione e il rafforzamento dei servizi gestiti dalle associazioni dei consumatori e dagli uffici delle regioni. Cosa pensa delle modalità di utilizzo di destinazione e utilizzo di questi fondi?

R. L’articolo 148 della legge 23/2000, n.388, prevede che le entrate derivanti dalle sanzioni amministrative irrogate dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato siano destinate ad iniziative a vantaggio dei consumatori. Ciò ha permesso alle Regioni e Province autonome e alle Associazioni dei consumatori di poter usufruire di parte di questi fondi per realizzare iniziative sul territorio e quindi attivare e rafforzare servizi coordinati dalle Regioni e gestiti dalle Associazioni. Va riconosciuto grande merito anche al Ministero delle Attività Produttive e alla DGAMTC che hanno operato con grande senso di responsabilità affinché parte dei fondi venissero utilizzati a favore dei cittadini. Tuttavia è auspicabile (sicuramente ci muoveremo in questo senso) che una quota dei fondi anti trust venga assegnata definitivamente alle Regioni, e agli altri soggetti interessati per la realizzazione delle iniziative sul territorio. Non solo ma sarebbe anche positivo che a livello nazionale ci fosse un maggior coinvolgimento delle regioni nella programmazione dei fondi stessi.

D. Nelle Marche da anni c’è una legge regionale che riconosce l’attività delle associazioni consumeriste e le sostiene nella loro attività di informazione e assistenza: è una legge adeguata ancora oggi o pensate di aggiornarla?

R. La Regione Marche, già dal 1986, pur in assenza di una legge nazionale in materia di consumatori-utenti (approvata poi il 30 luglio 1998, n. 281), prima con la L.R.24/86 e successivamente con la L.R. 15/98, ha riconosciuto il fondamentale ruolo economico e sociale del cittadino nella sua qualità di consumatore e utente di beni e servizi.
La Regione Marche, pertanto, ha inteso favorire la capacità dei cittadini di acquisire, comprendere ed integrare le informazioni disponibili in materia di consumerismo e di promuovere una figura di consumatore cosciente ed organizzato in grado di compiere scelte consapevoli in relazione ai propri diritti e alla proprie responsabilità e di superare, attraverso forme organizzative, la minor forza contrattuale nei confronti degli altri soggetti sociali che concorrono a quella parte del processo economico definito "Consumo".
Dal 1992 ad oggi, la Regione ha attivato una politica di informazione del consumatore, e di promozione e sviluppo dell’associazionismo tra consumatori.
In particolare, sulla base degli obiettivi previsti dalla legge regionale, la politica consumeristica della Regione Marche si è orientata principalmente su quattro direzioni:
1. contribuire alla crescita delle associazioni dei consumatori operanti nella Regione;
2. promuovere direttamente iniziative finalizzate alla tutela del consumatore;
3. aderire a progetti interregionali;
4. aderire a progetti cofinanziati dallo Stato.
Sulla base di quanto disposto dalla L.R. 15/98, la Regione riconosce pertanto le associazioni consumeriste iscritte al registro regionale e le sostiene nella loro attività di informazione e di assistenza mediante la concessione di contributi per la funzionalità e l’organizzazione delle Associazioni stesse e per la realizzazione di specifici e rilevanti progetti.
Negli otto anni trascorsi dalla sua emanazione si sono verificati eventi importanti e sono entrate in vigore norme fondamentali, quali ad esempio la modifica del Titolo V della Costituzione e l’emanazione del Codice del Consumo, le quali sono già state prese nella dovuta considerazione da questa Amministrazione; pertanto al più presto anche la normativa regionale sarà aggiornata per essere ancor più incisiva ed adeguata alle esigenze del cittadino-consumatore.

D. Su quali progetti è impegnata la Regione Marche insieme con le associazioni riconosciute per meglio tutelare i consumatori?

R. Per meglio tutelare i consumatori, la Regione Marche ha inteso promuovere una serie di interventi mirati all’informazione e formazione dei consumatori ed utenti. Dal 1993 la Regione ha stanziato fondi ed è intervenuta con contributi pari al 70% delle spese per la realizzazione di progetti di attività a tutela dei consumatori, con valenza regionale, presentati dalle Associazioni dei consumatori iscritte al registro regionale.
Sono stati finanziati:

  • progetti per la difesa dei diritti nei viaggi turistici organizzati;
  • sportelli, in ambito regionale, a tutela dei consumatori;
  • progetti sul consumerismo bancario;
  • sportelli informativi nelle principali località marchigiane per l’assistenza al turista;
  • progetti sull’inquinamento atmosferico e delle acque fluviali;
  • progetti di educazione alimentare e consumo intelligente;
  • progetti sul consumo e tempo libero, sulla trasparenza e qualità dei servizi assicurativi e tutela degli assicurati, clausole vessatorie;
  • progetti inerenti il servizio di assistenza diretta ai consumatori ed utenti con particolare riferimento alla legislazione europea;
  • progetti sul risparmio energetico, sui diritti del consumatore, e sull’utilizzo dei pannelli solari e dei moduli fotovoltaici;
  • progetto di educazione al consumo dei farmaci;
  • progetti di educazione al consumo rivolto agli alunni delle scuole.

Per quanto concerne le ultime iniziative, la Regione Marche ha appena realizzato, con il cofinanziamento del Ministero delle Attività produttive, un progetto dal titolo "Sportelli di informazione e di assistenza al consumatore". Con tale progetto è stato attuato un ampliamento e miglioramento dell’attività svolta dallo Sportello regionale del consumatore mediante l’apertura di 4 nuovi Sportelli informativi distribuiti sul territorio a livello provinciale per garantire un’informazione ed un’assistenza più capillare in materia consumeristica. Soggetti attuatori del progetto sono state le Associazioni dei consumatori iscritte al registro regionale.
Recentemente è stato avviato un nuovo progetto, anch’esso finanziato dal Ministero delle Attività Produttive, dal titolo "Azioni a tutela del consumatore". Il Programma si compone di 6 interventi:
1. Osservatorio regionale Prezzi e tariffe;
2. Le Marche informate;
3. Sportelli provinciali dei consumatori;
4. Call Center consumatori Marche;
5. A scuola di consumo;
6. Qualità, sicurezza alimentare: diritti del consumatore.

Con l’attuazione di questo programma, la Regione Marche, nell’ambito delle politiche di tutela dei cittadini, intende attivare sul territorio una rete di servizi in grado di informare, assistere e tutelare in modo corretto i consumatori e garantire loro la possibilità di esercitare i diritti sanciti dalle norme che tutelano i cittadini in qualità di consumatori – utenti.
Obiettivi e finalità del programma sono: informazione, assistenza ed educazione, attraverso l’implementazione degli sportelli dei consumatori, l’apertura dei call center, informativa a mezzo dei mass media locali e pubblicazioni, partecipazione al progetto elaborato con le Regioni del centro Italia relativa alla scuola del consumo per formare i giovani ad un consumo più consapevole ed infine elaborazione di un intervento teso al controllo dei prezzi e delle tariffe. Tra i soggetti attuatori del programma, oltre alle Università marchigiane, Comuni, ISTAT, etc., ci sono le Associazioni dei consumatori presenti sul territorio ed iscritte al registro regionale e le Associazioni dei consumatori che pur non essendo iscritte hanno dimostrato il possesso dei requisiti previsti dalla L.R.15/98.

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