FORUM P.A. Rendere conto ai cittadini. Ricerca SDA Bocconi e Fondazione Civicum

"Per parlare di efficienza e conti pubblici bisogna partire dal basso, ossia dalla società civile, perché l’analisi dei bilanci è un diritto dei cittadini e i conti si fanno per costruire e non al solo scopo di criticare". Con queste parole Federico Sassoli Bianchi, presidente di CIVICUM (Fondazione senza scopo di lucro che "forma, promuove e diffonde una cultura dell’efficienza nella gestione dei beni comuni") ha aperto stamani il convegno di presentazione presso FORUM P.A. della ricerca "La comparazione dei bilanci delle grandi città italiane", realizzata dalla SDA Bocconi, che ha preso in esame i consuntivi di bilancio relativi al biennio 2003/2004 dei Comuni di Milano, Torino, Roma e Napoli. Sassoli Bianchi, lamentando il persistere di un "gap d’informazione tra cittadini ed istituzioni", ha sottolineato che la comunicazione dei bilanci è "un’importante opportunità per i Comuni di far conoscere la propria attività" e che "oltre a servire a far crescere il dibattito politico, rappresenta un dovere fondamentale della P.A.".

Enrico Guarini, docente della SDA Bocconi e ricercatore di Economia aziendale all’Università di Milano Bicocca, illustrando i risultati dello studio commissionato da CIVICUM ha quindi sottolineato la necessità di una maggiore "selettività delle informazioni e della rendicontazione" allo scopo di "potenziare la fruibilità dei bilanci", nonché l’esigenza di "rafforzare la trasparenza" e "integrare i conti con i necessari indicatori di qualità e di soddisfazione degli utenti".

Nel biennio 2003-2004 Torino è stato il comune, delle quattro metropoli italiane prese in esame, che ha speso di più (1.270 euro per ogni cittadino) in termini di "spesa corrente pro-capite al netto degli interessi", sopravanzando di poco Milano (1.238), quindi Napoli (1.100) e Roma (1.077). La "spesa in c/capitale pro-capite" vede invece in testa Milano (913 euro per ogni cittadino), davanti a Torino (842), Roma (641) e Napoli (494).

Nel 2004 Milano è la città dove la gestione dei servizi "pesa" di meno sui cittadini contribuenti rispetto alle altre tre città. A livello complessivo i milanesi sopportano quindi il minor carico fiscale per assicurare la copertura dei servizi pubblici. Con riferimento ai servizi all’infanzia e per i minori la spesa netta (saldo entrate-uscite specifiche) a carico della fiscalità generale è la seguente: 53% Milano, 33% Torino, 31% Roma e 17% Napoli.

Milano presenta inoltre la più alta propensione all’investimento con risorse proprie, aggiuntive rispetto ai trasferimenti finalizzati ricevuti da Stato e Regione. Per Milano le priorità sono i trasporti, la viabilità e l’edilizia residenziale pubblica. Anche Roma punta sui trasporti e sulla viabilità. Torino ha invece la maggiore propensione all’investimento in "cultura", con una particolare attenzione a teatri, biblioteche e musei.

Ai fini della riclassificazione sono stati considerati i bilanci consuntivi del 2003, del 2004 e il bilancio preventivo "assestato" al 30/11/2005, poiché il consuntivo 2005 non è stato ancora approvato dai Consigli comunali. Si tratta di un bilancio preventivo rivisto alla luce delle principali variazioni intervenute nel corso della gestione e può essere considerato una buona approssimazione dei valori definitivi al 31/12/2005.

 

 

Comments are closed.