FORUM P.A. Sono 40 milioni gli italiani raggiunti dalla nuova tessera sanitaria

Una nuova tessera sanitaria, una nuova ricetta e una rete telematica sono gli elementi del sistema sviluppato per il monitoraggio della spesa sanitaria. Mentre è partita nel 2005 la prima fase di attuazione del progetto di tracciabilità del farmaco del Ministero della Salute. È quanto è emerso oggi al Forum P.A. durante il convegno "Tracciabilità dei farmaci e razionalizzazione della spesa farmaceutica". Le informazioni sui movimenti delle confezioni dei prodotti medicinali (in termini di sistema produttivo, distributivo e di smaltimento) sono lo strumento di lotta ai prodotti difettosi, alla contraffazioni e alle frodi nel commercio dei farmaci. Ma soprattutto diventano uno strumento di tutela della salute pubblica e di rafforzamento delle misure di contrasto dei possibili danni al Servizio Sanitario Nazionale e all’erario. Nel contempo però la tracciabilità si dimostra anche uno strumento di analisi delle dinamiche di spesa, di consumo, di appropriatezza di uso e prescrizione.

Il Sistema TS è il sistema di monitoraggio della spesa sanitaria cui sta lavorando la Sogei, volto alla razionalizzazione e al controllo della spesa sanitaria sostenuta per farmaci e prestazioni specialistiche. Il sistema è composto da tre elementi: la nuova tessera sanitaria (che comprende dati anagrafici e codice fiscale), la nuova ricetta e una rete telematica. La tessera sanitaria, che permette la sostituzione del modello cartaceo, è stata inviata a oltre 40 milioni di cittadini e fornisce un quadro anagrafico degli assistiti e degli utenti del Servizio Sanitario Nazionale. Nel sistema c’è una nuova ricetta standardizzata a livello nazionale, con un codice univoco associato al medico prescrittore e l’obbligatorietà del codice fiscale, valida a partire dal 2005. La rete infine è rappresentata da una struttura telematica per la trasmissione di dati e ricette al sistema centrale. I dati inviati comprendono ad esempio il numero della ricetta e la data, il numero delle prestazioni specialistiche e delle fustelle dei farmaci prescritti, i codici delle prestazioni e il ticket pagato, e consentiranno la verifica dell’autenticità della ricetta, dell’esistenza in vita degli assistiti e della validità temporale. "È stata completata la distribuzione delle tessere sanitarie – ha detto Aldo Ricci, Amministratore Delegato della Sogei – In Abruzzo, Umbria, Emilia Romagna e Veneto abbiamo proceduto alla raccolta telematica di dati e ricette per circa 14 milioni. Ma questo non ci consente ancora di fare valutazioni sulla spesa sanitaria perché servono dati almeno per un anno". Bisogna tener conto del fatto che il totale complessivo ammonta a 800 milioni di ricette. "Il monitoraggio entrerà a regime per tutte le Regioni entro i prossimi due anni".

Elio Fontana (Farmindustria) ha tracciato un panorama storico dei problemi legati alla contraffazione dei farmaci e ha sottolineato che in Italia, rispetto ai dati secondo cui il 10% dei farmaci al mondo sono contraffatti, non c’è una situazione di allarme: per la presenza del bollino, perché non ci sono vendite in Internet di prodotti farmaceutici e per una catena produttiva/distributiva efficiente. Nel tempo, dalla comparsa di una quantità anomala di farmaci sul mercato e dai furti dei camion che trasportavano farmaci (poi reimmessi sul mercato), è nato il processo di sofisticazione del bollino e intorno al 2001 l’idea del bollino numerato per segnare la tracciabilità del farmaco. Fontana si è soffermato sui problemi dei costi e della gestione della tracciabilità: "Parliamo di oltre due miliardi di pezzi annui in circolazione, quindi in banca dati ci sono 5/6 miliardi di dati da gestire – ha detto – La tracciabilità va vista con raziocinio. Le aziende dedicano persone per gestire questo sistema: se andasse a ruolo avremmo costi enormi con un valore aggiunto scarso".

Il progetto di tracciabilità del farmaco, nella sua prima fase, è partito a giugno dello scorso anno ed è stato illustrato da Claudia Biffoli, Direttore Generale Sistema Informativo del Ministero della Salute. Il progetto nasce dalla volontà di esercitare un controllo sulla contraffazione dei farmaci sull’intero canale distributivo e nasce come esigenza comunitaria. Fra i passi legislativi, da ricordare la Legge n. 39 del 2002 che prevede la creazione presso il Ministero della Salute di una banca dati centrale che registri i movimenti delle singole confezioni dei prodotti medicinali. Contenere le frodi, monitorare la spesa e i consumi sono i principali obiettivi ma il progetto si è esteso: le informazioni della banca dati centrale sono funzionali a realizzare anche altri obiettivi strategici per il buon uso del farmaco. La fase di prima attuazione è partita a giugno, i dati trasmessi ad oggi comprendono movimenti in uscita, bollini distrutti nella fase di produzione, valori delle forniture verso il Sistema Sanitario Nazionale e numero di bollini acquistati dall’Istituto Poligrafico. I passi futuri comprenderanno il coinvolgimento delle farmacie ospedaliere e territoriali, l’integrazione dei dati con le informazioni delle prescrizioni farmaceutiche, l’adozione di una soluzione di codifica standardizzata delle confezioni per la distribuzione. Sono 350 milioni i movimenti tracciati da giugno a dicembre 2005.

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