FORUM PA. Beni confiscati, Libera e amministrazioni Sud: “Riprendiamoci le nostre risorse”

Una proposta operativa nazionale per "riprendersi" le risorse confiscate alla criminalità organizzata. "Riprendiamoci le nostre risorse" è l’incontro che si è svolto oggi al Forum PA e ha visto insieme le amministrazioni locali del Mezzogiorno e le associazioni di volontariato per la legalità e contro le mafie, schierate per il riuso dei beni confiscati alla criminalità organizzata. All’evento, organizzato da Libera, Comune di Napoli e con la collaborazione di Legautonomie, hanno partecipato fra gli altri Luigi Ciotti di Libera e il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino.

I primi risultati, importanti anche se parziali, si registrano sul piano del riuso dei beni civili confiscati ai mafiosi. Ma lo stesso risultato non si rileva sul fronte delle imprese gestite dalla criminalità organizzata e a loro volta oggetto di confische: su quasi 1100 aziende confiscate, solo 60 risultano ancora aperte e operative, in gran parte organizzate come cooperative, mentre le altre sono chiuse, con conseguente perdita di posti di lavoro e reddito. Alla base di questa situazione ci sono la difficoltà di rilevare aziende spesso indebitate, l’ostilità della criminalità organizzata e la difficoltà di trovare manager in grado di gestirle.

La proposta operativa nazionale che è stata lanciata prevede dunque la possibilità di inserire nei bandi di gara dei vincoli che permettano di imporre l’uso di prodotti provenienti dal mercato delle imprese confiscate alla mafia, la costituzione di un fondo di rotazione per finanziare lo start up aziendale e la realizzazione di liste di manager messe a disposizione da imprese, cooperazione e aziende pubbliche locali per favorire lo start up delle nuove imprese sottratte alla criminalità.

Per Luigi Ciotti, presidente di Libera, bisogna "fare di più", dare maggiore impulso alle indagini patrimoniali, potenziare le indagini, "razionalizzare la normativa in materia di sequestri e di confische" attraverso un testo unico e approntare un’agenzia nazionale per i beni sequestrati. Il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino ha sottolineato le difficoltà di una città nella quale si assiste a "un tentativo di espansione ulteriore della malavita organizzata", alla specializzazione della malavita ma anche alle difficoltà economiche. A tutto questo si aggiungono ulteriori difficoltà economiche che si riflettono in "penuria di cassa" e hanno come risultato il fatto che "un’azienda sana non riesce a resistere al mercato, mentre l’azienda che ha denaro da riciclare in qualche modo si infiltra attraverso società inscatolate una nell’altra". Lo "scenario positivo" è invece legato alla diversa reazione della gente, diventata più consapevole. "L’acquisizione dei beni confiscati ha un valore economico – ha detto il sindaco di Napoli citando il caso della confisca di un appartamento a Forcella – ma ha un valore simbolico pesantissimo, di una positività enorme".

Comments are closed.