FORUM PA. Federalismo fiscale, Fitto: “Presto un documento di sintesi sul codice delle autonomie”

L’evasione fiscale costa allo Stato italiano circa 127 miliardi di euro; in Italia ci sono Regioni con un tasso di evasione fiscale di oltre il 60%, per non parlare della Calabria, dove si arriva al 94%. Ma anche molte Regioni del Nord, come la Liguria, hanno tassi di evasione superiori al 50%, e questa realtà è descritta dai dati ufficiali dell’Agenzia delle Entrate. Un rimedio a questo fenomeno diffuso che frena lo sviluppo dell’Italia potrebbe essere quello del federalismo fiscale, o almeno su questa strada si sta muovendo il Governo.

E il Ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto ha annunciato oggi, in un convegno sul federalismo fiscale che si è svolto al Forum PA, apertosi ieri presso la Fiera di Roma, che "nei prossimi giorni il Governo prenderà in esame il codice delle autonomie per produrre un documento di sintesi; alle Regioni poi sarà inviato il testo del decreto legge".

"Federalismo fiscale e federalismo istituzionale: quale impatto sulle amministrazioni locali?" è questo il titolo del convegno che si è appena concluso dal quale è emersa una grande convinzione: se un ente locale si finanzia da sé, direttamente con le tasse pagate dai suoi cittadini, non può più permettere che ci sia evasione fiscale. Se così fosse quella Regione non avrebbe i soldi per andare avanti e se l’amministratore di turno non potrebbe nascondersi dalle sue responsabilità e andrebbe a casa.

Dunque il federalismo fiscale, così visto, sembrerebbe una rivoluzione e risolverebbe tutti i problemi causati da anni di governo centralizzato. Si eliminerebbero, inoltre – così si è detto nel corso del convegno – tutte quelle agenzie regionali e tutti quei consorzi che si frappongono tra Regioni e Comuni e le Province verrebbero trasformate e ridotte di numero. La conseguenza di tutto questo sarebbe un recupero di risorse economiche da poter dirottare verso una maggiore efficienza.

"Ci sono tre cose che bisogna fare per attuare la legge sul federalismo fiscale" ha detto il senatore Walter Vitali, prendendo parte al convegno. "Bisogna istituire una Commissione parlamentare che possa dare suggerimenti e svolgere studi – ha spiegato Vitali – poi dobbiamo pensare a come correggere quella stortura che ha fatto venir meno il principio dell’autonomia locale positiva; la terza cosa da fare è quella di modificare il Patto di Stabilità interna, eventualmente diverso per ogni Regione, facendo perno sui territori perché non è detto che tutto deve essere centralmente governato".

"Siamo di fronte ad una svolta epocale del nostro Paese – ha dichiarato il Senatore Carla Vizzini – dopo un percorso lungo e tortuoso guidato dal centralismo. Finalmente possiamo pensare che i cittadini possano pagare per i servizi che realmente hanno e io penso che tutti i cittadini pagherebbero anche di più per avere servizi migliori. Così – ha concluso Vizzini – l’amministratore locale si giocherebbe il suo consenso direttamente con l’elettore".

A margine del convegno il Ministro Raffaele Fitto ha detto che presto incontrerà il Ministo della Semplificazione Roberto Calderoli, per ulteriori approfondimenti sul testo del decreto legge sul federalismo fiscale.

 

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