FORUM PA. Il notariato italiano è all’avanguardia e firma un accordo con quello svizzero

Siglato oggi, in occasione dell’apertura del Forum PA che si svolge da oggi al 14 maggio presso la Fiera di Roma, un accordo tra il Consiglio Nazionale del Notariato italiano e la Federazione Svizzera dei Notai. In base a questo accordo il notariato italiano metterà a disposizione dei colleghi svizzeri, gratuitamente, il proprio know-how in campo giuridico-informatico, in un quadro di collaborazione reciproca. Il Notariato svizzero ha, infatti, scelto i colleghi italiani per informatizzare le procedure elvetiche in campo immobiliare e in altri settori dell’attività notarile, con l’obiettivo di una maggiore efficienza e sicurezza.

"Siamo particolarmente riconoscenti al notariato italiano – ha dichiarato il Presidente della Federazione Svizzera dei Notai, Philippe Bosset – perché questa collaborazione ci consente di poter usufruire della grande esperienza acquisita in questo campo da quest’ultimo e di disporre nel futuro dei mezzi elettronici di trasmissione e di archiviazione degli atti notarili sicuri e all’avanguardia, al fine di incrementare l’efficienza e la sicurezza globale del sistema".

In Italia, infatti, tutti i notai sono collegati attraverso la rete informatica del Notariato (Rete Unitaria del Notariato) che, tutto l’anno, 24 ore su 24, garantisce la connessione telematica con l’Agenzia delle Entrate, l’Agenzia del Territorio, Infocamere, il Pubblico Registro Automobilistico e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Dal 2008 il Consiglio Nazionale del Notariato partecipa al progetto Reti Amiche; dal 2002 è certificatore della firma digitale, che è uno dei primi esempi di e-government nel settore. Nel 2008 attraverso la rete informatica dei notai sono stati versati 6,5 miliardi di euro, quasi lo 0,50% del Pil, di imposte e plusvalenze; ogni anno, tramite la Rete Unitaria del Notariato, vengono trasmessi ai Pubblici Registri circa 4 milioni di atti immobiliari e societari e vengono effettuate quasi 30 milioni di visite.

"La scelta di investire, dal 1997 ad oggi, circa 14 milioni di euro in ricerca e sviluppo per costruire e aggiornare il nostro sistema di trasmissione tecnologica alla PA si dimostra oggi vincente e all’avanguardia – ha commentato Paolo Piccoli, Presidente del Consiglio Nazionale del Notariato – La tecnologia informatica sviluppata al nostro interno ha permesso di semplificare le procedure a vantaggio dei cittadini, riducendo notevolmente i tempi e mantenendo costante il livello di sicurezza".

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