FORUM PA. Innovazione tecnologica: dalla sanità elettronica alla “Salute in Rete”

Una volta giunto a compimento e applicato, il modello porterà a classificare le Aziende sanitarie locali in cinque "classi di maturità" relative al livello di innovazione tecnologica ed e-Gov presenti: "soluzione base", "essenziale", "soddisfacente", "attuale", "avanzata". Questo uno degli obiettivo del progetto LITIS (Livelli di Innovazione Tecnologica in Sanità") realizzato da Federsanità-ANCI in accordo con il Dipartimento per l’Innovazione Tecnologica e presentato oggi nelle sue linee guida al Forum PA in corso a Roma. Il relativo questionario è stato inviato a tutte le Asl.

Sullo sfondo c’è uno sviluppo di livelli crescenti di innovazione in tutte le strutture pubbliche "per una governance bilanciata della salute in rete". "Salute in rete" è l’espressione scelta per indicare il passaggio dai concetti di "e-Health" (sanità elettronica) a quelli che stanno prendendo piede nel mondo anglosassone, in Australia e negli Stati Uniti dove si parla sempre più spesso di "Connecting for Health" e "Health Connect".

L’uso delle tecnologie nel mondo sanitario, rileva il report del progetto, ha conosciuto nel tempo una forte evoluzione che va dalla diffusione spontanea delle applicazioni informatiche negli anni Settanta, allo sviluppo degli anni Novanta che in alcuni paesi si è tradotto in elevati livelli di dematerializzazione, a una terza fase attuale che riguarda il cambio di paradigma nella gestione del dato clinico. Questo, una volta risolti i problemi di privacy, "fa parte del patrimonio informativo dell’intero sistema, accessibile in sicurezza a tutti gli operatori che ne hanno bisogno, ed al cittadino stesso. La tecnologia informatica può aiutare a ridurre il frazionamento dei processi di erogazione delle cure tra operatori sempre più specializzati, a collegare l’ospedale con il territorio, ad integrare gli aspetti sanitari e quelli sociali. Questo approccio – rileva il documento – ha avuto un forte impulso in diversi Paesi intorno al 2003 ed oggi guida il cambiamento organizzativo ed informativo di grosse organizzazioni che forniscono cure primarie ed ospedaliere a milioni di assistiti".

"Il fenomeno di una evoluzione economicamente sostenibile del settore salute – si legge nel report – include pertanto il governo del fenomeno della "salute in rete" (connected health), centrato sulle priorità dei piani sanitari, per il benessere del cittadino".

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