FORUM PA. Lombardo, presidente Sicilia: MPA vuole far valere lo Statuto Speciale

Il Movimento per l’Autonomia "si prefigge di far valere lo Statuto Speciale" perché "dove ci sono forze autonomiste del territorio, questi Statuti funzionano". Criminalità, infrastrutture e "credito amico" sono "tutte priorità che o si fanno, o non si fanno, e quando il processo si avvierà non ci sarà bisogno di una fiscalità speciale". Per il momento si propone la "fiscalità compensativa". È quanto dichiara al Forum PA il presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo, intervistato sul quadro politico nazionale e regionale. Mentre in tema di innovazione della PA, Lombardo commenta: "Si parla di snellimento della burocrazia e pubblica amministrazione che costa di più, c’è un eccesso di dipendenti pubblici nella nostra Regione: ma lo si deve – si interroga – alla perfidia degli uomini o alla necessità di maneggiare leggi spesso in contraddizione fra loro?".

"Mezzogiorno, cittadini, istituzioni e classe dirigente": questo il tema dato all’intervista condotta da Stefano Rolando. Il Movimento per l’Autonomia, commenta Lombardo, "si prefigge di far valere lo Statuto Speciale" della Regione, del quale nei prossimi giorni ricorre l’anniversario dell’approvazione (15 maggio 1946). "Dove ci sono forze autonomiste del territorio – sostiene – questi Statuti funzionano". E dunque "bisogna attuare lo Statuto nell’interesse dei cittadini". Lombardo propone la "fiscalità compensativa di difficoltà obiettive" come la criminalità. Criminalità, infrastrutture e sistema del "credito amico": "Quando queste condizioni cambieranno non servirà la fiscalità compensativa". Le infrastrutture non sono, per il presidente della Sicilia, solo il Ponte sullo Stretto: c’è stata, afferma Lombardo, anche "disattenzione forte da parte delle Ferrovie Italiane: magari potessimo fare la grande battaglia contro la grande velocità". Lombardo ribadisce che "intende usare e praticare" la parola "bipartisan". "Vogliamo semplificare la burocrazia e rendere amica la PA? Confrontiamoci".

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