FORUM PA. Sacconi presenta il Libro Bianco sul futuro del modello sociale

Centralità della persona, ruolo del territorio, accelerazione dei processi di razionalizzazione dell’organizzazione dei servizi sociosanitari, riferimento ai bisogni e al merito. "Il Libro Bianco segnala l’obiettivo di riunire l’Italia e riunire gli italiani": è quanto detto oggi dal Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali Maurizio Sacconi che è intervenuto al Forum PA in corso a Roma per illustrare il Libro Bianco sul futuro del modello sociale "La vita buona nella società attiva".

Il quadro di sfondo è quello di una transizione. "I cambiamenti – ha detto Sacconi – inducono a cambiare il modello sociale sedimentato nel tempo, rivelatosi di carattere risarcitorio, con forte squilibrio soprattutto di carattere geografico", un modello inoltre "insostenibile dal punto di vista finanziario". Il Libro, ha aggiunto il Ministro, non intende essere un "manifesto del Governo" ma "una cornice quanto più condivisa" e "avrà a valle piani di azione coerenti con esso".

"Il Libro – ha aggiunto Sacconi – non esclude ma sollecita l’accelerazione dei processi di razionalizzazione in atto". E se non è tempo per una riforma previdenziale o per la riforma dell’articolo 18, ha aggiunto, "è tempo di accelerare la razionalizzazione dell’organizzazione dei servizi sociosanitari e assistenziali in quella parte del paese" come il Mezzogiorno. "Ogni volta che si interviene per razionalizzare l’arretrata struttura sociosanitaria del Mezzogiorno – ha detto Sacconi – si liberano risorse ed energie".

Il libro bianco ribadisce la "centralità della persona". Di contro, c’è la necessità di operare un "reset delle funzioni pubbliche che devono ripensare se stesse per riproporre la persona come fine ultimo". "Abbiamo voluto – ha detto Sacconi – dire con forza che la persona è misura di tutte le cose". E dalla centralità della persona "deriva un modello delle opportunità e delle responsabilità nel quale le opportunità non sono offerte solo da erogatori pubblici ma sono garantite anche da erogatori privati profittevoli" e non profittevoli. Tutto questo nella dimensione del territorio, "dimensione nella quale si ricompongono e si possono ricomporre le politiche di inclusione sociale e la transizione dal modello risarcitorio al modello preventivo".

"Il territorio – ha detto il Ministro – è il luogo della ricomposizione dei servizi in funzione della persona e sollecita il superamento del divario territoriale". Inoltre "entro il 15 giugno le regioni inefficienti impegnate nei piani di rientro devono portarci atti concreti perché entro il 30 giugno si decide sul commissariamento". Il Libro si sofferma inoltre su meriti e bisogni: "Il merito – ha detto Sacconi – è riferimento del Libro Bianco insieme ai bisogni: bisogni e meriti sono le due facce della stessa equa ripartizione della ricchezza prodotta".

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