FORUM PA. Si incrina il rapporto dei cittadini con la PA. Ma non sono solo ombre

Il rapporto fra cittadini e Pubblica Amministrazione si incrina: i cittadini denunciano soprattutto le violazioni del diritto all’informazione, alla tutela e ai servizi di qualità. Nel 2007 il 21% delle segnalazioni fatte al Pit Servizi di Cittadinanzattiva riguarda infatti il rapporto con la Pubblica Amministrazione. Ai numeri si affiancano i casi, singoli ma esemplari, di disfunzioni che riguardano mancanza di informazioni, difficoltà di accesso, intoppi burocratici di ogni tipo. Così una cittadina colombiana può chiedere la cittadinanza italiana nel 2003, non sapere ancora nulla della richiesta nel 2007 per poi scoprire che la pratica era stata approvata già nel 2004 ma era rimasta ferma su una scrivania senza che nessuno l’avesse avvertita. Ma non sono solo ombre: passi in avanti verso la semplificazione sono stati compiuti. È quanto emerge dal convegno "Semplificazione e qualità della pubblica amministrazione: fatti, distanze e proposte", che si è svolto oggi al Forum PA.

Per Cittadinanzattiva l’elemento caratterizzante della PA in Italia è la mancata risposta alle richieste di informazioni. Il risultato, secondo l’VIII Relazione Pit Servizi dell’associazione rilanciata oggi al Forum PA, è che peggiorano i rapporti tra cittadini e P.A., sia a livello di amministrazione centrale che locale: nel 2007, su 100 lamentele in tema di servizi di pubblica utilità, il 21% riguarda la PA a fronte del 12% registrato nel 2006 e del 17% del 2005. L’inversione di tendenza è legata soprattutto a frequenti violazioni del diritto all’informazione (riscontrate nel 31% dei casi) alla tutela (28%) e a servizi di qualità (20%). Seguono violazioni del diritto alla trasparenza e alla sicurezza (6% ciascuno). I temi critici? Sono il fisco, con il 28% delle segnalazioni relative alla PA e un più 12% rispetto al 2006; le pratiche amministrative e le autocertificazioni con il 25% delle segnalazioni; le multe (17%) e il Welfare (14%).

"Nelle parole del ministro della Funzione Pubblica Brunetta vi sono propositi ampiamente condivisibili – ha commentato il vice segretario generale di Cittadinanzattiva Giustino Trincia – Per una pubblica amministrazione vicina alle esigenze dei cittadini occorre puntare su una nuova cultura sindacale e soprattutto sulla valutazione degli oltre 3 milioni e mezzo di dipendenti pubblici".

All’incontro sono intervenuti, fra gli altri, Gianfrancesco Vecchio, Direttore generale per la concorrenza e i consumatori del Ministero dello Sviluppo Economico – per il quale "i meccanismi di liberalizzazione e semplificazione normativa finiscono per avere beneficio diretto e immediato sui cittadini" – e il presidente del Movimento Difesa del Cittadino Antonio Longo.

"Nella Pubblica Amministrazione in dieci anni sono stati fatti importanti passi avanti – ha detto Longo – Cosa salvare? La logica accettata da tutti, dalla PA come dovere e dai cittadini come diritto, della semplificazione, che fino alla metà degli anni Novanta era ignorata dalla PA. Ad esempio a Roma il call center 060606 è un caso di eccellenza nel rapporto fra comune e cittadino".

Ci sono anche esempi di innovazioni che non sono decollate. "Adesso cominceremo a usare in farmacia la tessera sanitaria – ha detto Longo – che sei o sette anni fa fu presentata come il nostro salvavita, sulla quale sarebbero state comprese tutte le nostre informazioni sanitarie. C’è la tessera di identità elettronica: nel mio municipio non la fanno". Per il presidente di MDC "bisogna differenziare fra ruoli amministrativi e ruoli politici, specialmente nei Ministeri dove c’è l’ansia di lasciare il segno nell’organizzazione" attraverso continui cambiamenti. Per quanto riguarda la valutazione dei dipendenti, l’approccio è invece diverso rispetto a quello prospettato da Cittadinanzattiva: "Sono alquanto scettico – ha detto Longo – sulla possibilità che i cittadini possano dare una valutazione sulle persone mentre credo nel coinvolgimento delle organizzazioni civiche nella valutazione dell’efficacia degli uffici". In ogni caso, ha aggiunto, bisogna rendere meno cartacea la Pubblica Amministrazione con una decisa scelta alle procedure on-line. "Non dobbiamo essere sconfortati e pessimisti – ha detto Longo – di fronte a una Pubblica Amministrazione che sta cambiando nonostante tutto".

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