FORUM PA. Uso di alcolici, gli italiani sono sempre più “british”

Cambiano gli stili nell’uso dell’alcol: i giovani italiani diventano sempre più british. E’ quanto afferma uno studio del Formez condotto dal direttore del programma Dipendenze patologiche della Asl di Piacenza, Antonio Mosti, sugli stili d’uso di alcolici in Italia, presentato oggi al Forum Pa a Roma.

Allo stile "mediterraneo", caratterizzato da un consumo conviviale dell’alcol, soprattutto vino a tavola, i giovani tra i 15 e 30 anni iniziano a preferire quello anglosassone più orientato al consumo fuori pasto, soprattutto nel weekend e legato all’effetto farmacologico dell’alcol.

"Si tratta – ha detto Antonio Mosti – di un dato importante da considerare, una modifica qualitativamente rilevante. Le strategie di prevenzione infatti ne dovranno tener conto". Lo studio si è basato sull’analisi di dati qualitativi raccolti dalla dott.sa Franca Beccarla e da analisi epidemiologiche presentate dall’Istituto Superiore di Sanità.

"La nostra – ha continuato Mosti – è una cultura ‘bagnata’ dove l’alcol fa parte del quotidiano e viene vissuto attraverso la convivialità. Quella anglosassone è invece una cultura ‘asciutta’ con consumi prevalenti di birra e superalcolici, concentrati per lo più nel fine settimana e con valore d’uso intossicante. Possiamo affermare che oggi in Italia i giovani vanno verso una cultura ‘umida’, una via di mezzo tra i due stili."

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