Farmaci. MDC: Leopardi spieghi perchè i farmacisti non protestano contro spot in tv

Se come afferma Giacomo Leopardi, presidente della Federazione degli ordini dei farmacisti italiani (Fofi), "i farmaci da strumento di salute stanno diventando beni di consumo sulla spinta di molti e potenti interessi", non si capisce perché i farmacisti non protestino contro la massicce e dispendiose campagne pubblicitarie sui farmaci che da sempre vengono fatte in Tv nelle ore più costose".

A sostenerlo è Antonio Longo, presidente del Movimento Difesa del Cittadino (MDC), che spiega: "In realtà le affermazioni di Leopardi sono sempre finalizzate a evitare che i farmaci da banco vengano liberalizzati attraverso la loro commercializzazione nella grande distribuzione".

A proposito della vendita dei farmaci da banco anche nei supermercati sotto la vigilanza di personale specializzato, secondo il Movimento Difesa del Cittadino, i farmacisti dovrebbero fare delle scelte: "Se vogliono difendere l’esclusività della vendita dei farmaci, i farmacisti devono rinunciare a tutte le altre "merci varie" e soprattutto devono rinunciare a quel rapporto farmacie-popolazione che è una vera rendita di posizione che assicura ai farmacisti lauti redditi, impedendo a migliaia di giovani laureati in farmacia di trovare un lavoro".

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