Farmaci, basta a spot veloci e incomprensibili

Il Ministro della Salute, Livia Turco, è scesa in campo contro i messaggi promozionali dei farmaci che passano su radio e tv: incomprensibili. Il decreto ministeriale del 18 luglio che entra oggi in vigore obbliga, infatti, ad utilizzare per le avvertenze mediche relative al farmaco pubblicizzato "parole chiare e udibili".

Il decreto del Ministro della Salute Livia Turco vieta, in altre parole, la "compressione fonica" delle avvertenze di carattere sanitario nella pubblicità dei medicinali e degli altri prodotti di interesse sanitario al fine di rendere più chiara e comprensibile a tutti proprio quella parte che spesso viene letta troppo in fretta e con toni più bassi.

Positivo il commento del Movimento Consumatori: "Consideriamo il provvedimento importante – spiega Rossella Miracapillo, responsabile dell’Osservatorio Farmaci & Salute del Movimento Consumatori – perché dà agli utenti la possibilità di avere un’informazione più chiara e trasparente prima dell’acquisto di un farmaco. Aggiungiamo, comunque, che il messaggio pubblicitario dovrebbe soddisfare in toto alcune regole di correttezza. Sarebbe auspicabile, infatti, che nello spot, prima della promozione del farmaco, ci fosse un doveroso invito ad uno stile di vita corretto e che, alcuni farmaci, non fossero presentati come "miracolosi". Pensiamo, ad esempio, ai medicinali per il raffreddore o per l’influenza, subito dopo la somministrazione i protagonisti dello spot vanno in piscina, fanno sport, escono di casa sfidando le intemperie. Questi sono classici esempi di un’informazione non corretta. Riteniamo, quindi, che gli organi che autorizzano gli spot dei medicinali e dei prodotti di interesse sanitario debbano vigilare, perché vengano trasmessi messaggi pubblicitari chiari, veritieri e trasparenti dal principio alla fine. Solo così i consumatori saranno tutelati pienamente nell’acquisto di queste categorie di farmaci".

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