Forum PA, si chiude la XVIII edizione

"Innovare per crescere": è stato questo lo slogan che ha caratterizzato la XVIII edizione del Forum PA, la principale manifestazione fieristica e congressuale interamente dedicata alla Pubblica Amministrazione e ai processi d’innovazione per migliorare la qualità dei servizi a cittadini e imprese, che si è svolta questa settimana presso la Nuova Fiera di Roma. Fra stand, convegni, appuntamenti istituzionali, il Forum s’è svolto intorno a parole d’ordine all’insegna del "cambiamento delle amministrazioni", di un "nuovo disegno dei processo fondato sul pieno utilizzo dell’innovazione organizzativa e tecnologica", di una "PA abilitante" e di una Pubblica Amministrazione "ripensata" che diventa "fattore di sviluppo e garanzia dei diritti". Le cinque giornate di Forum sono state l’occasione per valutare la capacità di innovazione organizzativa e tecnologica della Pubblica Amministrazione.

Comuni, Province, Regioni, Enti pubblici e Aziende leader nell’innovazione tecnologica e organizzativa, per un totale di 376 espositori, hanno fatto testare ai circa 45.000 visitatori prodotti innovativi e nuove soluzioni tecnologiche, nonché una vasta rassegna di sperimentazioni e progetti pilota. Numerosi i rappresentanti del Governo intervenuti al Forum PA: dal Presidente del Consiglio Romano Prodi a 9 ministri (Cesare Damiano, Antonio Di Pietro, Paolo Ferrero, Paolo Gentiloni, Clemente Mastella, Giovanna Meandri, Luigi Nicolais, Giulio Santagata, Livia Turco) e 5 presidenti di regione (Errani, Iorio, Marrazzo, Soru, Vendola) nonché il sindaco di Roma Walter Veltroni insieme ai sindaci e agli amministratori di moltissime comunità locali. Sono stati 1505 i relatori intervenuti ai 177 convegni. Ed è record di visitatori al sito www.forumpa.it, durante gli ultimi 12 mesi, con 2.8 milioni di accessi, 22 milioni di pagine consultati e 95.000 visitatori virtuali nei 5 giorni della manifestazione.

E anche oggi spazio alla tutela del cittadino consumatore: l’occasione è stata rappresentata infatti dal convegno "1 luglio 2007, la tutela del cittadino consumatore nel mercato energetico liberalizzato", svolto in collaborazione con l’Autorità per l’energia elettrica e il gas. Fra i partecipanti il presidente dell’Autorità Alessandro Ortis e il sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico Marco Stradiotto.

L’azione dell’Autorità è orientata, ha ricordato Ortis, alla tutela dei consumatori e alla promozione della concorrenza: è stato completato il riassetto organizzativo, esiste una Direzione qualità e consumi che riguarda elettricità e gas, il 46% del personale è rappresentato dalla componente femminile e sono otto i protocolli che sono stati firmati con le Università. Ortis ha ricordato il "rapporto importante con il CNCU e le associazioni dei consumatori": "credo sia un elemento che caratterizza fortemente la nostra attività. E poi c’è il singolo cittadino". L’occasione del convegno è stato rappresentato dal "conto alla rovescia" per la completa liberalizzazione della domanda di energia elettrica: dal 1 luglio 2007 scatta infatti l’applicazione delle Direttive europee (54 e 55 del 2003) in base alle quali ogni cliente finale, incluse le famiglie, potrà scegliere liberamente il fornitore di energia elettrica. Si tratta dunque di una "rivoluzione" che riguarderà circa 30 milioni di famiglie. Dal 1 luglio si passerà da un sistema di tariffe a un sistema di prezzi materia prima (determinati liberamente dal mercato) più tariffe per i sistemi a rete. In vista di questa scadenza l’Autorità sta dunque mettendo a punto una serie di interventi per adeguare l’attuale sistema al nuovo scenario, assicurare la tutela dei consumatori, accompagnare il passaggio al nuovo regime con opportuni provvedimenti: l’obiettivo infatti è far sì che le famiglie possano beneficiare dei vantaggi della liberalizzazione facendo "scelte libere, convenienti e consapevoli", arrivando a prezzi più bassi e a una maggiore qualità.

Bisogna dunque dare tutela agli utenti domestici con tariffe sociali. E il Governo sta valutando l’introduzione di norme stralcio a carattere di urgenza: è quanto ha sottolineato il sottosegretario Stradiotto. "La data del 1 luglio – ha commentato – è importante per la liberalizzazione del mercato energetico in attuazione della direttiva 54 del 2003 ma non solo, siamo convinti che ci sia la necessità di rompere schemi nell’interesse del consumatore e di dare energia a minor costo possibile. Uno dei temi che devono essere affrontati è che con la liberalizzazione c’è la necessità di dare tutela agli utenti domestici con tariffe sociali". "Riteniamo necessario un periodo transitorio di almeno sei mesi per garantire gradualità per tutelare il consumatore domestico. Il Governo – ha aggiunto Stradiotto – sta valutando l’introduzione di norme stralcio a carattere di urgenza per il completamento delle liberalizzazioni". Si ritiene che le misure urgenti siano la definizione del regime di tutela degli utenti domestici e delle piccole imprese e un servizio di ultima istanza per i clienti rimasti transitoriamente senza fornitore; regole per una chiara e comprensibile informazione ai clienti; misure per garantire l’effettiva separazione delle imprese operanti nella distribuzione e vendita in regime di libero mercato. "Vogliamo – ha detto Stradiotto – che la seconda fase delle liberalizzazioni metta il consumatore al centro del sistema in maniera che possa esercitare le proprie scelte avendo piena conoscenza delle opportunità che dà il mercato".

Ma quali sono i passi effettuati dall’Autorità per l’energia? In vista della liberalizzazione del 1 luglio, l’Autorità ha varato il Codice di condotta commerciale con le regole di correttezza e trasparenza che i venditori devono applicare nelle fasi di promozione delle offerte, di conclusione del contratto e di modifica del contratto stipulato: l’obiettivo è garantire al cliente la piena informazione e la possibilità di confrontare i prezzi delle diverse offerte ricevute. Il Codice è riferito alle famiglie e alle piccole imprese ed è in vigore dal 1 gennaio 2007. È stata inoltre approvata una Direttiva in materia di trasparenza dei documenti di fatturazione dei consumi di elettricità. L’Autorità ha inoltre reso obbligatoria una scheda di confronto prezzi che i venditori dovranno presentare ai consumatori contestualmente alla presentazione di nuove proposte commerciali per forniture a partire dal 1 luglio.

Inoltre, lo scorso 16 maggio, l’Autorità ha inviato una segnalazione a Governo e Parlamento per sottolineare l’esigenza di alcuni provvedimenti urgenti a tutela dei clienti più deboli e in particolare di quelli domestici. Fra le misure a tutela dei consumatori per accompagnare con gradualità il passaggio dal vecchio al nuovo regime rientrano la garanzia di fornitura di elettricità a prezzi ragionevoli ai clienti domestici (servizio di maggior tutela), la sicurezza sulla continuità della fornitura anche per chi si trovasse senza venditore (servizio di salvaguardia), la possibilità per l’Autorità di fissare prezzi di riferimento sia per l’elettricità che per il gas, la definizione della soglia sotto la quale i cittadini bisognosi di protezione potranno ricevere sconti o bonus sia nell’elettricità che nel gas e la disponibilità dei dati del cliente nel pieno rispetto della privacy. Il 23 maggio, infine, l’Autorità ha presentato un secondo Documento per la consultazione con alcune proposte di riforma tariffaria da applicare al settore domestico in modo tale che anche le famiglie possano beneficiare dell’apertura del mercato.

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