Fuori i consumatori dal consiglio dell’EFSA. MC e MDC: “Ricorreremo al Mediatore Europeo”

"Protestiamo contro l’esclusione dal Consiglio di Amministrazione dell’Efsa dei consumatori. Ricorreremo al Mediatore Europeo per sanare il non rispetto di quanto previsto dal Regolamento Europeo sulla sicurezza alimentare (Reg. 17/2002)". E’ quanto ha dichiarato Antonio Longo, presidente del Movimento Difesa del Cittadino, commentando l’assenza dal nuovo Consiglio dell’Efsa, rinnovato agli inizi di giugno, di rappresentanti dei consumatori.
L’organo non rispecchia quanto stabilisce l’art 25 del Regolamento istitutivo l’Efsa (Reg. 178/2000). Infatti, secondo la norma del regolamento "Il consiglio di amministrazione è composto da 14 membri nominati dal Consiglio in consultazione con il Parlamento europeo, in base a un elenco stilato dalla Commissione, che comprende un numero di candidati sostanzialmente più elevato del numero dei membri da nominare, e un rappresentante della Commissione. Quattro membri devono avere esperienza in associazioni che rappresentano i consumatori e altri raggruppamenti con interessi nella catena alimentare".

Tra i membri designati risultano un rappresentante del Consiglio agricolo danese (Peter Gaemelke) , un rappresentante di Carrefour (Roland Vaxelaire) , uno di Unilever ( Bart Sangster) un rappresentante della Società Helleinc Quality food ed infine Deirdre Hutton che rappresenta l’Agenzia inglese per la sicurezza alimentare), ma non vi sono rappresentanti dei consumatori.

"Sono molto amareggiata – dice Anna Bartolini che si associa alla protesta del Movimento Difesa del Cittadino e del Movimento Consumatori – che ci sia un così poco rispetto nei confronti del lavoro portato avanti dalle associazione dei consumatori. Ancora una volta si sono scelti coloro che rappresentano certamente interessi diversi, non quelli dei consumatori che devono essere protetti ed informati. L’Efsa è infatti uno di quegli organismi in cui i cittadini devono essere rappresentatati e la cui presenza è quindi determinante. A differenza di quanto è accaduto nella vicenda del Comitato Economico e Sociale, questa volta i consumatori non sono stati tagliati fuori come italiani ma come cittadini europei".

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